Salve a tutti Scriptiani, oggi vi voglio portare un argomento poco trattato e che mi sembra in tema con i giorni che stiamo vivendo. Immagino che come me anche voi abbiate festeggiato il Natale, grandi abbuffate, risate e giochi di carte con i parenti più o meno prossimi, bambinelli posati nella loro mangiatoia allo scoccare della mezzanotte tra il 24/12 e il 25/12, alberi di natale ricoperti di lucine e decorazioni, presepi, scambi di doni. Insomma avete rispettato tutte le tradizioni di questa festività ormai non più strettamente cristiana (e anche altri sentieri spirituali in questi giorni hanno festeggiato, il “Sol Invictus”, o “Yule”, ecc), ed è proprio di questo che andremo a parlare oggi: Tradizioni e Festività.

 

Cosa Sono e Differenze

Entriamo ora nel vivo dell’articolo, iniziamo analizzando la definizione di Tradizione e, successivamente, di Festività.

“…la tradizione è l’insieme degli usi e costumi, e dei valori collegati che ogni generazione, dopo aver appreso, conservato, modificato dalla precedente, trasmette alle generazioni successive. La tradizione è particolarmente sentita dalle comunità minoritarie che, attraverso di essa, tendono a conservare la propria identità…”

Questa è la definizione che ci dà Wikipedia per “tradizione”, almeno per quello che serve a noi. Quindi possiamo ben notare che con tale termine si indica un insieme (e di conseguenza anche il singolo) di usi, costumi e valori riferiti a un determinato gruppo umano, molto spesso anche molto ristretto, che lo identifica e lo differenzia da qualunque altro gruppo. Un’altra cosa che salta agli occhi è che le queste tradizioni vengono trasmesse di generazione in generazione e che ognuna di queste ne modifica un aspetto, anche minimo, adattandolo alle proprie conoscenze e capacità.

 

“festività s. f. [dal lat. festivĭtas -atis «piacevolezza, giovialità»; v. festivo]. – 1. Giorno di festa solenne, soprattutto religiosa e più raram. civile: la f. del Corpus Domini, di san Pietro, di Capodanno; la f. dell’anniversario della vittoria.”

Questa è invece la definizione della Treccani, online, per quanto riguarda il termine “festività”. Ecco allora che notiamo che con questo termine si indica una data specifica, quasi sempre ciclica (ogni tot. tempo) o al massimo con un evento scatenante (esempio è la Pasqua cristiana che ogni anno avviene la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera), che “provoca” l’interruzione di alcune, se non tutte, attività umane. Aggiungerei che molto spesso le festività sono specifiche per una data popolazione o meglio cultura, infatti nella “cultura occidentale” abbiamo il natale, pasqua, ma anche halloween, feste che condividiamo con l’America, la Germania, la Francia e altre, nonostante le differenze nazionali e, in parte, culturali.

 

Come Ricrearle Verosimilmente

Eccoci al fulcro dell’articolo, come sempre io vi espongo la mia opinione in merito. Andiamo con ordine, iniziando stavolta dalle Festività, con queste il sistema è un po’ più semplice, infatti basta decidere se farle “cicliche” o “a evento scatenante”, il tema o l’evento che viene festeggiato e il resto viene in parte automatico, dato che è molto specifico, in parte legato a tradizioni che andrete a creare ad hoc. Per le tradizioni invece può essere un po’ più complicato, per prima cosa bisogna analizzare il gruppo umano di riferimento, quindi vedere a quale livello tecnologico e di sviluppo ha raggiunto, c’è certamente differenza tra una colonia spaziale iper tecnologica e una tribù indigena dell’amazzonia, fatto ciò andremo a controllare qual è il livello sociale del gruppo di riferimento, di certo troveremo diverse tradizioni tra una metropoli quale New York e un paesino inglese del 1800. Fatta questa analisi andremo a scegliere degli elementi che trasformeremo in tradizioni, queste serviranno solo a far immergere meglio il lettore a fargli vivere il mondo narrativo al meglio, quindi dovranno essere comunque indirizzate, ecco che allora vogliamo mostrare un popolo per il suo lato pacifico e comunitario allora partendo da questo elemento creeremo magari la tradizione dello scambio di doni primaverile dei villaggi, se invece il nostro scopo è mostrare quanto sia feroce o legato comunque al combattimento un popolo, durante il solstizio d’inverno questo gruppo sociale festeggia affrontando un animale feroce in un combattimento all’ultimo sangue. Questi sono esempi molto estremi, ma anche le superstizioni come il “malocchio” o i gatti neri si possono ricreare allo stesso modo, questo metodo io lo consiglio abbinato a una trasposizione di tradizioni reali adattandole al nostro mondo narrativo. Per quanto riguarda le tradizioni legate a una Festività specifica l’unica differenza è che abbiamo un vantaggio ovvero un tema base che ci aiuta nella scelta di cosa rendere tradizione e anche il gruppo umano al quale apparterrà suddetta tradizione, ora semplicemente rimanendo in tema possiamo ricreare qualunque tipo di tradizioni, magari partendo da qualcosa del mondo reale e adattandola alle nostre esigenze.

 

Consiglio

Tutto ciò che posso consigliarvi fermamente è il “non esagerare”, dettagliate solo il necessario con due o tre grandi tradizioni, come riti di passaggio o l’esempio dell’arena del massacro (ciò di cui parlavo sopra), e qualcuna più piccola senza creare eccessiva confusione. Usate molto le tradizioni del nostro mondo adattandole al vostro mondo narrativo.

 

E con questo credo di aver concluso, spero che vi sia piaciuto l’argomento di oggi e che vi abbia interessato.

Vi saluto Scriptiani e Buona Creazione!