Salve Scriptiani, come preannunciato nel precedente articolo sulle religioni, oggi affrontiamo una delle grandi categorie religiose nello specifico, ovvero: l’Animismo.

Che cosa è?

Per Animismo intendiamo quel filone religioso che crede che ogni creatura vivente, evento naturale, oggetto materiale (anche artificiale in certi casi), possiede uno Spirito vivente e senziente.

Queste Entità possono essere tanto buone quanto malvagie e vengono venerate sin dai primordi della razza umana.

È proprio quest’ultima affermazione a relegare semplicisticamente questa spiritualità alle società tribali, come gli aborigeni australiani o alcune tribù africane per esempio, ma in realtà questo non è del tutto vero, infatti anche una civiltà altamente progredita e civilizzata come quella giapponese presenta una delle maggiori religioni animiste del pianeta: lo Shintoismo.

Questo per mostrarvi come il mondo reale sia il miglior maestro che abbiamo per  imparare a progettare le singole parti di un’ambientazione, e anche la stessa complessivamente.

Ora direi di passare alle componenti fondamentali di questo tipo di religioni.

Come già detto qualche riga più sopra gli animisti venerano molteplici Spiriti Divini, i quali sono molto vari nella forma e nelle inclinazioni.

Inoltre in queste religioni molto spesso tali entità sono soggette a Tabù, ovvero dei divieti, si potrebbe chiamarli anche debolezze, come per esempio essere vincolati a un luogo, oppure essere indeboliti da un cerchio di sale.

Un altro emblema di queste religioni è lo Sciamano (chiaramente ogni religione lo chiama in modo differente, ma il concetto è lo stesso) in pratica un soggetto che funge da collegamento con il mondo degli spiriti, quasi sempre una guida per la tribù/comunità ma altrettanto spesso lontano dalle funzioni di comando politiche.

Questa figura tramite rituali specifici si collega con gli spiriti, alle volte si parla anche di possessione (chiaramente non nel senso cristiano del termine), e con questo collegamento aiuta la comunità per esempio curando i malati, o maledicendo i nemici, o con visioni simboliche che guidano l’operato del capo politico.

Un’altra caratteristica di queste religioni è il Totem ovvero un particolare spirito (spesso animale) dal quale discendono, o comunque a cui sono legati, i componenti del clan/comunità. Questa Entità è sicuramente benigna nei confronti dei componenti del clan, li guida e ne incarna i valori e gli ideali.

Come Ricrearlo

Ora passiamo finalmente al modus operandi che io utilizzo per creare una religione di tipo animista.

Abbiamo deciso di voler inserire questa tipologia di culto, a questo punto dobbiamo pensare alla società che verrà rappresentata dalla nostra nuova religione, innanzitutto capire se è primitiva o progredita, ovviamente questo cambierà il modo di essere della spiritualità stessa prendiamo per esempio lo Shintoismo, ci rendiamo subito conto di quanto stonerebbe in una cultura come quella aborigena o nelle tribù della foresta Amazzonica, così come al contrario l’animismo presente nelle culture sub-sahariane non è in alcun modo compatibile con la civiltà nipponica. Quindi scelto questo aspetto passiamo al prossimo passo:

  • Nel caso di una tribù “primitiva” partiamo dal loro territorio di appartenenza e cerchiamo di capire quale sia l’animale predatore di maggior potenza, questo sarà il guerriero/condottiero tra gli spiriti, pensiamo al leone africano o all’orso. Insieme a questo animale possente cerchiamo di riconoscere altri animali che potrebbero incarnare diverse qualità umane (volpe e furbizia, corvo e intelligenza, lupo e socievolezza, ecc…). Fatto ciò avremo diversi spiriti grandi per quel popolo e allora pensiamo all’origine di questi spiriti, sono stati creati? Sono sorti dal nulla? Vengono prima della creazione del mondo? Insomma poniamoci questo genere di domande e inizieremo a dettagliare il nostro sistema religioso. Da qui pensiamo a come viene vissuto dai credenti, solitamente in queste popolazione troviamo dei riti di passaggio legati indissolubilmente agli Spiriti e al ruolo che devono occupare i giovani nella società, lo sciamano che poteri ha? Guarisce attraverso danze? O con funghi ed erbe? Entrambe? Le visioni sono un punto importante? Vedrete che rispondendo a queste domande e rispettando questi passi arriverete tramite un processo a catena alla creazione di questa religione;
  • Nel caso in cui parliamo di una civiltà più progredita partiamo dalla esaltazione delle figure umane. Allora immaginiamo un culto degli antenati, rappresenta la società stessa? Gli antenati del capo sono più importanti degli altri? Come li onoriamo? E quindi diamo il giusto peso ai riti funebri. Ed ecco che iniziamo a pensare ai grandi spiriti, quindi il mare e il cielo, in una società insulare, oppure il Sole e l’acqua per i popoli del deserto, e così via. Pensiamo se gli spiriti di animali possano avere un qualche ruolo, come messaggeri, spiriti malvagi, protettori di luoghi specifici, ma anche incarnazioni di determinate qualità positive con contraltari viziosi. Poi procediamo facendoci qualche domanda come quanta importanza abbia la gerarchia divina? Quanto è complessa? Chi sta a capo di questa? Perche? Oppure, come questi spiriti hanno abitato il mondo? Lo hanno creato? E così via.

 

Insomma, siamo arrivati alla fine di questo articolo, spero vi sia piaciuto.

Questo della religione è un aspetto che io ritengo molto importante per dare una vera profondità al testo e che ho riscontrato davvero poco spesso (devo dire che recentemente mi è capitato in due romanzi di due distinti esordienti il che mi ha reso molto soddisfatto).

Comunque, Scriptiani, come sempre alla fine dei miei articoli vi auguro una Buona Creazione!