Salve Scriptiani, oggi volevo postare un articolo utile soprattutto a coloro i quali sono vicini alla fine della creazione della propria ambientazione, ma non solo.

Infatti affronteremo il tema della Riscrittura. Mi direte che sono pazzo, e in generale potrebbe essere vero, ma vi assicuro che può fare davvero la differenza.

Come molti di voi sapranno una delle “regole d’oro” dello scrivere è proprio questa fantomatica riscrittura/revisione. Pressoché chiunque, autorevole e non, abbia dato consigli di scrittura, di storie, suggerisce a fine prima stesura completa di “far riposare il testo”, staccandoci completamente da esso per un dato tempo, chi più chi meno. Solo dopo la fine di questo lasso di tempo, senza nostre intrusioni, potremo riprenderlo e analizzarlo “a freddo”.

Andiamo ora a vedere perché, a mio avviso, possiamo e dobbiamo farlo anche con le ambientazioni, forse ancor di più.

 

 

Vantaggi della Riscrittura

Vediamo ora di capire perché qualcuno sano di mente dovrebbe rimaneggiare, se non riscrivere proprio, un lavoro così complesso e corposo quale la struttura di una ambientazione.

Come dicevamo, tutti coloro che parlano di scrittura parlano anche di revisione poiché, fatta nel modo giusto, ci permette di ritrovare tutti i vari buchi di trama, le incongruenze e quegli aspetti deleteri e superflui che pregiudicano l’opera e, quindi, darci la possibilità di renderla migliore.

Se ci fermassimo un attimo a riflettere potremmo renderci conto che nella creazione di un’ambientazione questi errori sono ancora più possibili. E ciò non vale solo per quelle ambientazioni “fantastiche” (horror, fantasy, fantascienza), bens anche in tutte quelle ambientazioni contemporanee tipiche della Narrativa Generale e non solo. Mi viene in mente una storia ambientata in una scuola: pensiamo al famoso “Tredici”, anche qui possiamo, direi facilmente, cadere in errori di Worldbuilding. Un esempio potrebbe essere avere il laboratorio di chimica al 1° piano della 3° palazzina e poi spostarlo magicamente nella 5°. Questo esempio è sicuramente molto basico, ma una rilettura dei nostri dati sull’ambientazione ci permette di evitare errori del genere e limarli come si deve. Potremmo anche decidere che questo errore diventi uno spunto creativo, e da qui creare delle situazioni per cui il laboratorio si è spostato.

Queste riletture vi permetteranno quindi di scoprire vari punti deboli e/o vuoti e/o incoerenze. Il non aver avuto fretta vi permetterà di ottenere un risultato migliore. Infatti noterete come tutti gli errori appena citati oltre a poterli eliminare possono diventare spunti di creazione, vedrete che un dettaglio minore vi stimolerà un nuovo percorso creativo per il quale si creerà qualcosa di diverso e probabilmente migliore. Non abbiate timore di “sprecare” il tempo finora speso, semplicemente farà da base a una struttura ora più solida, coerente e nuova.

Chiaramente troverete anche parti da eliminare, non abbiate pietà, riuscirete così a snellire tutta l’Ambientazione.

 

 

Come Fare

Ora passiamo ai consigli pratici: prendete il materiale che avete sulla vostra Creazione, nascondetelo e lasciatelo riposare senza toccarlo, quindi dopo un mesetto riprendetelo in mano e analizzatelo con occhio critico a mente fredda. Da questa analisi verranno fuori numerosi elementi, non abbiate nessuna pietà e tagliate ciò che deve essere tagliato. Fatto questo riscontrerete diversi buchi o simili, qui dovrete riempirli e nel farlo, come già detto, noterete che si svilupperanno percorsi nuovi e possibilità diverse a cui non sareste mai arrivati all’inizio. Qui io vi dico: prendete le nuove idee e, magari aiutandovi con uno schema o simili, sviluppatele, guardate dove vi portano modificando ciò che dovete. Non abbiate paura di riscrivere tutto; quando avrete finito noterete come questo “nuovo” è molto più logico, coerente e funzionante del “vecchio”.

 

Consigli

I consigli che posso darvi sono sostanzialmente due:

1) Scegliete delle caratteristiche, o alcuni elementi, a cui non volete rinunciare e/o che considerate fondamentali;

2) Applicate questa riscrittura ai blocchi, cioè al termine di una macro-sezione di ambientazione fermatevi e applicate questo metodo.

Ora, come al solito, Scriptiani, siamo arrivati alla fine di questo articolo. Io spero che siate interessati a questa possibilità o che quanto meno la prendiate in considerazione. A questo punto non mi resta che salutarvi e augurarvi Buona Creazione.