Salve Scriptiani, eccoci anche oggi a trattare di religione, nel primo articolo vi ho fatto un sunto dell’argomento generale (qui), nell’articolo appena precedente invece (apritelo) ho approfondito una delle 3 grandi categorie religiose ovvero l’ Animismo.

Con questo articolo invece approfondiremo il Politeismo.

Che cosa è?

Con il termine Politeismo intendiamo quella categoria religiosa che prevede l’adorazione di un Pantheon Divino, ovvero un gruppo di Divinità ognuna delle quali espressione di un grande concetto e/o essenza stessa di qualcosa di grande (Morte, Sole, Amore, Medicina, Viaggio, ecc…).

Queste divinità sono quasi sempre di aspetto antropomorfo, e il loro pantheon di riferimento altro non è che una famiglia gerarchizzata di regnanti, sono l’emblema dell’ordine costituito con a capo il Re/Padre e sotto di lui i suoi figli divini.

Solitamente in questo genere di religiosità ogni divinità ha un proprio campo di influenza e dei protetti legati a quest’ultimo, basti pensare al Marte romano Dio della guerra e protettore dei guerrieri, i quali si votavano a questo dio (anche ad altri ma per amor di sintesi mi fermo qui).

Classico esempio di famiglia divina tradizionale

Come già detto coloro che seguono queste tipologie di culto venerano più divinità.

Questo Pantheon è come se fosse un modello da seguire e imitare, molto spesso i capi politici di società politeiste hanno una discendenza divina, basti pensare che la Gens Iulia alla quale apparteneva il primo imperatore romano, Gaio Giulio Cesare, si pensava discendesse da Venere in persona.

Un’altra caratteristica dei capi politici, anche se non sempre, è la loro funzione di sacerdote capo (pontifex maximus, presso i romani) che guida la comunità religiosa e esegue i rituali maggiori.

Come stavamo dicendo le divinità sono essenza stessa della proprio sfera influenza, ma possono anche essere dei “semplici” regolatori, come Ade che presiede negli inferi e comanda in quei luoghi, ma che non è l’essenza stessa della morte, senza di Ade la morte continua a esistere.

Ratto di Persefone a opera di Ade

 

Come Ricrearlo

Arriviamo finalmente al “Come?” di questo articolo. Come per l’animismo anche in questo caso partiamo dalla società che venererà questo particolare Pantheon Divino.

Qui parleremo sicuramente di una società abbastanza progredita, o meglio non primitiva/tribale, quindi pensiamo all’antica Grecia, ai romani sin dai tempi della monarchia, oppure ai popoli del nord come i vichinghi.

Ecco, tutte queste popolazioni, seppur diverse tra loro in moltissimi modi e livelli, avevano una religiosità di tipo politeista, ognuna di queste religioni rispettava la vita della propria civiltà di appartenenza e ne era espressione massima.

Così nel pantheon nordico abbiamo i segni di una possibile antica guerra d’invasione di popoli dell’est verso il centro nord Europa, ed ecco che Aesir e Vanir si scontrato fino a una tregua.

Questo è un esempio di come possiamo usare la popolazione di riferimento per creare il nostro pantheon politeista.

Ma ora andiamo a vedere qualche tecnica che utilizzo per creare un culto politesta:

  • Il primo passo è capire quale tipologia di società venererà il nostro pantheon. Fatto ciò dobbiamo capire qual è l’aspetto più importante della vita per questa società, questo aspetto sarà la Sfera di Potere del Dio supremo (e non solo), prendiamo come esempio una società fortemente agricola, quindi legata ai ritmi della terra e magari al bestiame, in questo caso la Divinità suprema avrà il controllo della fertilità dei campi e del mutare delle stagioni, magari il suo consorte potrebbe essere legato all’abbondanza del bestiame. Ora che abbiamo la coppia “regnante” non ci resta che creare delle divinità correlate ai restanti aspetti della vita e in base alla vicinanza con la coppia suprema avranno un’importanza maggiore o minore. Magari il dio del mare e della pesca sarà più importante del dio della guerra, o viceversa, tutto ciò dovrà essere strettamente legato ai valori del proprio popolo, inoltre dobbiamo considerare i valori generali come la Morte e l’Amore, questi occuperanno sempre un posto importante in una società umana. Dobbiamo anche pensare bene a quali siano i rapporti tra le nostre divinità, ricordiamoci che saranno il prototipo ideale di Popolo delle Origini, Famiglia Reale, e che quindi dovranno essere ben rapportati tra di loro. Infine, solitamente le divinità politeiste sono estremamente umane, nel senso caratteriale, non resistono alle pulsioni, sono preda facile dei propri capricci e cosi via, per aiutarmi su questo punto solitamente io attribuisco a ognuna delle divinità maggiori una emozione preponderante, rabbia al fabbro degli dei, lussuria al dio viaggiatore/messaggero, bontà alla dea dell’amore, pietà alla signora del focolare, testardaggine al padre supremo, tutti questi sono solo alcuni esempi di questa tecnica. Fatto ciò non ci resta che smussare gli angoli e tirar fuori gli ultimi dettagli e siamo venuti a capo di questa religione.

 

Bene, e con questo anche oggi ho concluso questi consigli/spunti, mi raccomando di non fermarvi alle poche (per necessità di sintesi) informazioni che vi ho dato io e sintetizzate il vostro metodo, che se volete io sono bene accetto a conoscere, non si smette mai di imparare.

E anche per oggi vi saluto e vi auguro Buona Creazione!