Nell’ultimo articolo di questa rubrica (per recuperarlo seguite questo link) abbiamo affrontato la Cosmogonia nei diversi suoi aspetti. In più abbiamo dato inizio a un piccolo progetto che vede coinvolti voi utenti e me nella creazione di una ambientazione, che fungerà da esempio per questi articoli e non solo (chissà che non la utilizzeremo per qualche racconto o storia!). Nell’appuntamento precedente, ho dato il via al primo Sondaggio per scegliere tra varie opzioni quella che vi avrebbe intrigato maggiormente per la costruzione della genesi del nostro mondo fittizio. Ora proclameremo il vincitore tra:

  • Spiriti della natura, Mondo immerso nell’oscurità;
  • 7 Dei, Miasma di Caos;
  • 2 Divinità, Mondo onirico;
  • Big Bang, Sacche di Universi;
  • Unico Dio, Vuoto.

Distanziando immediatamente le altre opzioni, vincono… I 7 Dei durante il Miasma di Caos. Questa possibilità ha sin da subito attratto per la maggior parte la vostra attenzione. Ora “semplicemente” andremo a strutturare un cosmogonia partendo da questi due elementi.

-Cosmogonia

Prima di utilizzare queste due caratteristiche andremo a scegliere un’idea di base, come ho spiegato nel primissimo articolo (qui), nel nostro caso ho pensato al rapporto tra l’Equilibrio e il Disequilibrio. Cosa comporta questo al mondo stesso? Semplicemente vedremo come le regole che governano questa ambientazione saranno in equilibrio, ma esiste la possibilità reale di rompere queste regole e causare il disequilibrio che porta alla distruzione del Tutto. Appurato questo punto, vi mostro subito cosa è venuto fuori da questi elementi.

“Al tempo che fu, prima di ogni altra cosa, era il Caos.

Ribolliva e si attorcigliava su se stesso, senza forma, senza sostanza, vorticando. In Esso erano i germi del Tutto, mischiati ma distinti, uniti ma separati. Finché, dallo scontro contemporaneo di diverse forze, sono nati i 7 Dei. Sorti dal Caos stesso, quasi come figli, iniziarono a fare aggregare gli elementi a loro simili. Ognuno fece il proprio. Così nacquero i 7 Mondi Puri.

Ma tutto ciò non bastò ad arrestare la forza disgregante del Caos. Essa stava pian piano divorando ciò che gli Dei avevano costruito. Allora i Grandi 7 si riunirono e presero ognuno un po’ del proprio elemento e li unirono, da questa unione particolare nacque il Mondo. È tutto iniziò a essere in Equilibrio. Allora i 7 tornarono ognuno sul proprio mondo di purezza e iniziarono a creare la vita, così nacquero i Primi Spiriti. Ogni Dio ha dato alla vita 10 Spiriti e questi furono tutti trasferiti sul Mondo Misto per usarli come tramiti per la Creazione, nel frattempo le divinità tornarono sui propri mondi a ragionare su ciò che era appena concluso.”

Come avete potuto vedere questo piccolo accenno contiene in sé tutti gli elementi fondamentali della Cosmogonia. Risulta essere così breve perché ciò che interessava noi era vedere le azioni divine come e dove avrebbero portato, considerate che al termine di questo articolo vi sarà un altro sondaggio per aggiungere un altro tassello.

-Dimensioni e Differenze

In questo paragrafo vi parlerò di come un’ambientazione può, a seconda delle dimensioni, essere affrontata in un modo piuttosto che in un altro. Ma andiamo subito a vedere di che parlo. Le ambientazioni si possono dividere in 6 categorie “di peso”, ovvero:

  • Immenso, in questa categoria rientrano tutte quelle ambientazione cosmiche o che trattano di universi;
  • Vasto, qui si parla di mondi veri e propri, ecco che la nostra storia si svolge in un unico mondo, con annessi astri e simili.
  • Medio-Vasto, siamo al cospetto di un’ambientazione della grandezza di un continente, come se la vostra storia si snodasse “solo” in Africa;
  • Medio, stringendo ancora il campo troviamo questa categoria, ovvero la storia ambientata in territori grandi come la Francia o l’arcipelago indonesiano;
  • Medio-Piccolo, qui l’imbuto è quasi stretto completamente, infatti si tratta di quei territori paragonabili a un insieme di 2 regioni medie italiane;
  • Piccolo, ed eccoci all’ambientazione più piccola di tutte, infatti qui abbiamo quelle storie ambientate in una città con in suo territorio di riferimento, un agglomerato di villaggi e la valletta nella quale è inserito.

Queste differenze sono fondamentali nella fase iniziale della nostra Creazione, infatti a seconda di esse innanzitutto cambieremo metodo di partenza per la caratterizzazione, inoltre anche la nostra storia verrà pensata in modo diverso se parliamo di ambientarla in un continente o in una città.

Qui si inizia a entrare nel soggettivo, infatti ci sono tanti metodi, più o meno diversi, quanti autori, ma alla fine si possono riassumere più o meno tutti all’interno di due approcci, ovvero iniziando dal dettaglio e poi andando man mano ad allargare; oppure iniziando dal generale per poi arrivare pian piano al dettaglio. Il primo approccio è consigliato per le due categorie più piccole, al limite per la categoria media, ma non oltre in quanto si tenderà, andando sempre più allargando, a perdersi dettagli importanti, a confondersi. Insomma è sconsigliato per le grandi ambientazioni, il più grande vantaggio di questo approccio è che snellisce il lavoro. Per quanto riguarda il secondo invece si usa per tutte le altre ambientazioni, in quanto permette di tenere sotto controllo un’area molto maggiore e crearla un mattoncino alla volta. Il contro di questo approccio è proprio che la costruzione è più lunga e complessa.

C’è però una scappatoia a mio avviso, ovvero un sistema misto dei due approcci, partendo dal generale delineeremo la geografia di tutta l’ambientazione in modo grossolano, dopodiché andremo a scegliere una zona di partenza e da li entrerà in gioco il primo approccio. Facendo ciò sopperiremo in gran parte ai contro di entrambi.

-Cosmologia

In questo caso stiamo parlando della struttura dell’Universo, possiamo intenderla sia come noi la intendiamo scientificamente, sia in senso più “fantastico”. In tal caso, il cosmo che andremo a creare avrà delle peculiarità specifiche. Per esempio possiamo creare un mondo sferico, il quale, con un sistema di “rami” cosmici (qualcuno ha detto Ygdrasill?), è collegato ad altre 7 realtà. Che però non sono pianetoidi sferici bensì piani più o meno grandi, ognuno con una sua particolarità, a forma di dischi piatti. Ed ecco che abbiamo unito l’idea scientifica del pianeta sferico a quella religioso-mitica della terra piatta. Anche gli astri non fanno eccezione, possiamo tanto decidere di affrontarli in modo “scientifico”, quanto di farlo in modo più mitico, basti pensare al carro di Apollo per il Sole (così per citarne uno).

 

Ed eccoci anche oggi alla conclusione di questo articolo. So che può sembrare un argomento scontato e non degno di essere trattato in un unico articolo, ma vi posso assicurare che da lettore sin troppe volte ho storto il naso davanti a grossolani errori legati a questi argomenti. Gigantesche ambientazione dove il fiume prima si trova a nord poi a sud poi di nuovo a nord, oppure la città di Cavallo Pazzo che ora è desertica ora non più. Potrei continuare per molto tempo ancora mio malgrado e vi posso dire che a un esame attento di un’opera, errori legati alla forma del mondo, o alla grandezza dell’ambientazione, o all’approccio con la quale è stata costruita, sono quelli che risaltano con maggiore facilità.

Ora il secondo sondaggio, le regole dovreste saperle, la votazione scade martedì 31/10 alle 23:59, si vota sia qui che sulla nostra pagina facebook (trovate il link diretto in quel tastino con la “f” in alto a destra della pagina).

  1. Cosmo, 8 pianeti più astri;
  2. Pianeta singolo con stelle e astri mitici;
  3. Continente, con astri mitici;
  4. Terra piatta, astri esterni.

 

E con questo concludo e vi auguro una buona Creazione. E ricordate: “Le Dimensioni Contano!