Salve Scriptiani, rieccoci a trattare di religione, negli scorsi articoli abbiamo visto nel generico le religioni intese nella fiction (qui), un approfondimento sull’Animismo (questo) e uno sul Politeismo (recuperatelo).

Oggi trattiamo del terzo e ultimo, per quanto ci riguarda, filone religioso: il Monoteismo.

Che Cos’è?

Quando parliamo di Monoteismo intendiamo quel gruppo di religioni che hanno come centro dottrinale la venerazione di un Unico Dio.

Solitamente stiamo parlando di un Dio Buono, che incarna tutto ciò che è puro e buono.

Questa divinità ha diverse caratteristiche che la rappresentano ovvero la Trascendenza, cioè il concetto di essere fuori dal mondo/universo e non all’interno di esso; essere il Creatore della Realtà che però, come già detto, avviene dal di fuori di questa.

Questa religione, al contrario dell’Animismo e del Politeismo, non accetta la possibilità che possano esistere altre divinità al di fuori della propria.

Ora in questo genere di religioni sono spesso presenti Dogmi ovvero dei concetti/”regole” da seguire, sono i fondamenti che per un fedele di quel percorso non sono soggetti a discussione perche verità certe, alcuni esempi nell’ambito del cristianesimo potrebbero essere la Trinità della persona divina, oppure Maria Vergine e Madre di Dio, Gesù morto e risorto, ma anche Gesù sia uomo che dio.

Oltre alla venerazione del Dio Unico è previsto spesso anche il culto di altre figure inferiori che fungono fondamentalmente da messaggeri tra gli uomini e Dio stesso, stiamo parlando di Santi e Angeli.

Nel primo caso abbiamo esseri umani che con i loro gesti di grande bontà si sono distinti dal resto dell’umanità e quindi sono più vicini alla purezza di Dio, le parole a loro rivolte servono a chiamarli come intercessori con il Supremo.

Nel secondo caso stiamo parlando di un gruppo di creature create da Dio per servirlo e tramite essi inviare messaggi agli uomini.

Ora arriviamo a un punto fondamentale del Monoteismo: il Libero Arbitrio, questo è uno dei cardini di questa tipologia religiosa, infatti agli uomini è concessa la scelta  tra il bene e il male. Il male solitamente è un’entità minore come per esempio il diavolo per il cristianesimo.

Come Ricrearlo

Per dar vita a una religione di tipo monoteista per le nostre storie dobbiamo tener presente almeno i seguenti punti fondamentali: la società (come sempre); la Chiesa; la Divinità; la Ritualità.

Andiamo ad analizzarli:

  • Società. Ormai avrete capito che secondo me questo è un carattere da tenere in considerazione per ogni tipo di religione che andremo a creare, per quanto riguarda il monoteismo possiamo pensare a una società stratificata e “ordinata” da una gerarchia abbastanza intensa. Detto ciò dovremmo pensare a come la società che avrà questo tipo di culto vive, prendiamo per esempio i Primi Cristiani, un popolo per diverso tempo diviso e perseguitato, che santificava coloro che neanche di fronte alle peggiori torture avrebbero rinnegato la propria fede, o al cristianesimo medioevale diretto da una Chiesa abbastanza unita che vantava forza politica oltre che religiosa e aveva un potere immenso in molti campi, poteva indire anche guerre religiose. Insomma dobbiamo considerare la nostra società con i suoi caratteri e trasporli nella struttura dogmatica della nostra religione.
  • Chiesa. Con questo termine non intendo la struttura fisica dove si svolgono i rituali bensì quella struttura politico-religiosa che amministra e gestisce il culto in se, una Chiesa monoteista è di solito gerarchizzata ed è l’unica entità che può decidere i dogmi e tutto ciò che riguarda il culto stesso, anche la santificazione è di appannaggio ecclesiastico. Quindi dobbiamo pensare a una Chiesa che nasce in una società e da questa “ruba” elementi, come la struttura piramidale, oppure le decisioni in concili. Insomma la chiesa è anche in parte espressione stessa della società nella quale nasce.
  • Divinità. Beh, qui devo spiegare poco, infatti si parla dell’oggetto di venerazione, il Dio che governa il Tutto, Onnisciente, Onnipotente, Ubiquo e Puro/Buono. Ma anche severo nel suo giudizio alla fine dei tempi. Creatore di ogni cosa e creatura. Non credo di dover aggiungere altro.
  • Ritualità. Qui ci riferiamo a tutto quell’insieme di, per l’appunto, rituali che regolano la vita di un fedele. Questi spesso sono molto rigidi e ogni fedele dovrà compierne, o prenderne parte, la maggioranza per ritenersi degno di accedere alla vita eterna nelle grazie di Dio. Un rito è il battesimo, ma anche la messa e il matrimonio lo sono, oppure l’eucarestia e la confessione, insomma un insieme di gesti che daranno al fedele di turno un determinato status all’interno della società religiosa. Dobbiamo chiaramente pensare alla società di partenza per creare una buona ritualità, se parliamo di una società di guerrieri magari in qualche rito si dovrà versare del sangue (proprio o altrui) oppure al contrario un digiuno prolungato per purificarsi prima di un momento specifico della propria vita. Inerente alla ritualità dobbiamo anche pensare ai vari paramenti e oggetti del rito, l’incensiere, l’ostia, il calice, la chiesa stessa (quella fisica stavolta) e ancora una volta stiamo parlando di oggetti che rispecchiano almeno in parte la società nella quale nasce e cresce il culto stesso.

 

Eccomi anche oggi alla fine di questo articolo che spero potrà esservi di aiuto.

Oggi concludiamo anche questa piccola serie di articoli dedicati alla religione.

Ma voglio aggiungere solo un piccolo consiglio ovvero non rimanete all’interno di queste rigide categorizzazioni, utili per poter spiegare un concetto, pensate a come poterle mischiare, magari un monoteismo sciamanico, oppure un politeismo che non prevede l’esistenza di altre divinità e quindi tutte le manovre che farà per eliminare gli altri culti.

Insomma, ragionate in funzione della vostra ambientazione e della vostra storia, quindi contestualizzate e mischiate un po’ le carte.

E con questo vi saluto e vi auguro Buona Creazione!