Salve Scriptiani, eccoci qui di nuovo a parlare di Worldbuilding. Oggi vorrei parlarvi di un dettaglio molto importante che spesso viene trascurato, ovvero di tempi di percorrenza e di Mezzi di Trasporto.

 

Problemi

Iniziamo subito analizzando le problematiche di questo argomento. Ciò che riscontro maggiormente, inerente agli spostamenti, è una mancanza di ricerca e anche, a volte, di buon senso. Infatti mi ritrovo a leggere di cavalieri a cavallo che percorrono centinaia di chilometri al giorno senza foraggiamenti e provviste. Oppure carri coperti che viaggiano a velocita inaudita sia in pianura che in altura, come se il terreno non cambi la velocità di percorrenza. Mi viene in mente anche una nave di Primo Rango (o Classe), classificazione inglese del XVIII secolo circa, manovrata da pochi uomini quando in realtà l’equipaggio si attestava intorno alle 850 anime.

Le sviste principali legate ai trasporti sono ovviamente connesse ai tempi di percorrenza, ma anche alla “tecnologia impiegata” in modo anacronistico. Prendo ad esempio il cavallo, la staffa fu introdotta in Europa solo nell’Alto Medioevo dagli Avari, questo comportò una notevole innovazione dal punto di vista militare in quanto la staffa permetteva al cavaliere una maggiore stabilità e quindi una migliore resa in combattimento così da rendere la cavalleria pesante uno dei reparti più temuti di questo periodo.

Se invece guardiamo i Carri, possiamo notare come molto del loro utilizzo dipendeva da sistema viario, infatti in epoca romana si attestano svariate tipologie di questi mezzi in quanto una delle forze dell’Impero Romano fu’ proprio il sistema viario, oltre 100.000 km di strade imperiali dove i carri riuscivano a viaggiare comodamente. I “Secoli Bui” furono caratterizzati anche da un minore utilizzo di questi mezzi, cosa dovuta anche ai maggiori pericoli (banditi) e agli onerosi e frequenti pedaggi. Anche se fu’ proprio nel Medioevo che ci fu’ l’invenzione del collare per i cavalli che trainavano i carri, mentre in età romana si aveva una pressione al collo degli equini rendendogli difficoltoso respirare e avendo così una resa minore.

Vi starete chiedendo perché questi possano essere definiti problemi dal punto di vista della storia, in realtà è presto detto, infatti possiamo capire come il Viaggio del nostro Eroe di turno cambi a seconda che si vada a piedi o a cavallo o in carro o ancora in nave, evitando così un sacco di incongruenze di distanze che abbiamo analizzato su uno dei primi articoli di questa rubrica. Ma fare degli errori “tecnologici” porta anche a incongruenze dal punto di vista di trama, la staffa cambia il modo di combattere, le imbarcazioni cambiano a seconda che siano Galeoni o corvette modificando anche i loro usi.

Insomma tutto questo ci serve per riuscire a capire come mantenere dei criteri di logica, coerenza e, come dice un amico, verosimiglianza così importanti in un’opera di Fiction.

 

Come Evitare i Problemi

Ora che abbiamo visto le principali problematiche derivate da una cattiva ricerca andiamo a vedere come evitarli e in che modo il tempo speso a trovare nuove informazioni per questi dettagli possa essere fondamentale per la nostra ambientazione.

Chiaramente il primo passo da fare è la ricerca, che dovrà essere tanto più approfondita quanto l’importanza nella storia dei suddetti mezzi. Ovvio è che se andremo a parlare di pirati dovremo conoscere a menadito la struttura di una nave di quel tipo (solitamente un Cutter, piccolo e agile), ma anche i criteri dietro una battaglia navale e il funzionamento dei vari cannoni. Oppure pensando a una storia ambientata in una Pseudo-Europa, dove i protagonisti si nascondono in una carovana mercantile, dobbiamo approfondire il giusto i tempi di percorrenza e le necessità di tale tipologia di convoglio. Insomma la ricerca sarà sicuramente il primo e più importante passo. Ora cerchiamo di capire perché una buona ricerca ci può aiutare attivamente nella trama/ambientazione, non solo per evitare le incongruenze, ma anche per creare spunti narrativi, mi viene in mente la potenza di un regno che riesce a ottenere per primo la tecnologia della staffa e che la impiega militarmente, riuscendo così ad avere una forte cavalleria pesante che porterà un pesante disequilibrio ottimo dal punto di vista di trama.

Appurata l’importanza di avere queste informazioni vi dirò quello che ho fatto io; nelle mie creazioni praticamente mai sono fortemente importanti i mezzi di trasporto, almeno per ora, quindi per il momento le informazioni che mi interessano sono legate principalmente ai tempi di percorrenza e per l’appunto tecnologie come la staffa. Ecco che, dopo una ricerca, sono riuscito a tirar fuori, approssimando il giusto, una tempistica standard:

  • Un uomo, con un minimo di allenamento e un bagaglio medio, riesce a percorrere in media 20 km giornalieri, considerando anche territori mediamente impervi;
  • Movimento a cavallo di un uomo o un piccolo gruppo si aggira intorno ai 35/40 km giornalieri in media, se il territorio e il tempo sono ottimali può raggiungere anche i 50 km, considerando il cavallo senza cambi e per una tratta lunga dove, quindi, non lo si può spingere molto;
  • Un carro possiamo considerare che in un giorno di viaggio riesce a compiere da 20 a, massimo, 30 km. Chiaramente una carovana molto corposa sarà più lenta, inoltre molto dipende dalle condizioni stradali che sono fondamentali per uno spostamento con questo mezzo di trasporto.

Partendo da queste informazioni riesco ad adattarmi con piccole modifiche a svariate situazioni.

Ricordiamoci che tutto questo lavoro di Caratterizzazione dell’Ambientazione serve a un rafforzamento delle nostre storie e quindi anche l’adattamento logico e coerente di dati del genere deve essere contestualizzato.

 

Bene Scriptiani, con questo concludo l’articolo di oggi. Spero di avervi dato qualche strumento e informazione in più.

Vi saluto e vi auguro buona Creazione.