Salve a tutti Scriptiani, oggi parliamo di un elemento essenziale per il Worldbuilding:la Catena di Dettagli. Sono ormai diverse volte che la nomino e mi sembra arrivato il momento di approfondirne i “segreti”. Prima di ciò, però, vi consiglio di andare a recuperare gli articoli dove ne parliamo ovvero quello sul Come Creare un’Ambientazione, quello sull’Identità e l’ultimo uscito sulle Leggi del Mondo.

Indice

  • Cos’è la Catena di Dettagli
  • È Importante nel Worldbuilding?
  • Come usarla nel Worldbuilding

Cos’è la Catena di Dettagli

Questo strumento è, per me, fondamentale nella creazione di un’ambientazione coerente. Il nome deriva semplicemente da quello che questo espediente va a creare, ovvero un susseguirsi di dettagli/elementi che sono concatenati tra loro e soprattutto interconnessi in modi anche trasversali. Per cui ponendoci delle domande all’inserimento di un nuovo “ingrediente” di Worldbuilding, grazie alle risposte che nascono da queste, riusciamo a inserire qualcosa che modifica ciò che è gia parte del nostro mondo secondario andando a creare un’originalità intrinseca.

Possiamo dire che è un pò come cucinare. Quando cuciniamo andiamo a inserire ingredienti nuovi man mano che la ricetta lo richiede, ma lo facciamo anche quando cuciniamo “a naso”, senza seguire una ricetta. Quello che inseriamo andrà a modificare l’assetto di ogni ingrediente precedente rendendo tutto migliore fino a ottenere qualcosa che non è un insieme di elementi, ma un unicum complesso e saporito.
Questo è quello che la Catena di Dettagli è: una ricetta culinaria ben riuscita.

È Importante nel Worldbuilding?

Capire questo è un passaggio fondamentale, perché ci spingerà a usare la catena in ogni momento di necessità. Manteniamo l’esempio della cucina, se io inserissi un ingrediente a caso in cottura, magari al momento sbagliato, o un sapore che non si sposa con il resto, il piatto risulterebbe non buono, se non immangiabile, e qusto avviente perché non c’è concordanza nei sapori (anche quelli contrastanti tra loro).

Lo stesso avviene nel Worldbuilding, infatti se creassimo un mondo inserendo poi un elemento casuale senza contestualizzarlo questo andrebbe a creare disarmonia e quindi un “difetto” più o meno grande. Eppure questo non significa non poter inserire elementi totalmente diversi tra loro, anzi, grazie a questo strumento, farlo ci permetterà di aggiungere quel tocco in più nel modo corretto.

Come usarla nel Worldbuilding

Arriviamo al nodo centrale, la parte più importante dell’articolo. Anche se in realtà il modo per usare questo strumento lo abbiamo già esposto: porsi delle domande. Ora farò qualche esempio per capire meglio ciò che intendo.

Come al solito partiamo dal Principio, classica ambientazione fantasy medievaleggiante. Stiamo per inserire la nostra amata magia, ci abbiamo pensato, ai vari limiti e possibilità di quest’ultima, ora non ci manca che introdurla nella sub-creazione e inziamo con le domande:

  1. Come influenza il mondo naturale? Ci sono piante o animali che possono usarla o che ne sono legati?
    Ci sono alcune creature che hanno tratti magici, come poter sputare fuoco, sono molto rare e tendono all’isolamento. Esistono sia un tipo di albero che può contenere magia, come fosse un serbatoio, sia un minerale che amplifica l’energia. ecc…
  2. Come influenza il mondo antropico? Ci sono tecnologie magiche? Tutti gli umani possono usarla?
    Piò essere usata solo da una ristretta cerchia di individui, nati in particolari condizioni. Non si è ancora trovato un modo per far sì che un oggetto possa legarsi a un incantesimo, ci sono anelli o monili o altri oggetti, fatti con l’albero nominato prima e con il minerale suddetto, che supportano il mago. Eppure ancora si è trovato il modo di creare oggetti magici che possono funzionare senza il mago o possono contenere un unico incantesimo. Questo che effetto ha sul mondo quotidiano? I maghi sono considerate risorse preziosissime per una nazione, in quanto armi potentissime, grandi guaritori, catalizzatori di lavori civili. Si crea così una “corsa ai maghi” da parte degli stati, un vero e proprio sistema dove i maghi vengono usati dalle proprie nazioni. ecc…

Mi fermo qui per quanto riguarda la magia, ma visto quello che stava venendo fuori avrei continuato ancora per andare a capire quanto in profondità questa scelta cambia l’assetto politico e sociale della mia ambientazione.

Proviamo con qualcosa di diverso, un embrione di setting venuto fuori da un Workshop sul lavoro a 4 mani con la mia collega e amica Liliana Costa. Siamo diversi decenni nel nostro futuro, la tecnologia ci ha resi molto più connessi con internet attraverso alcuni gadget che ci permettono un uso completo della rete.

  1. In che modo siamo connessi? Grazie a due rivoluzioni, l’Assistente vocale e le Lenti-Visione. Il primo ci permette di attivare tutti i nostri dispositivi con la nostra voce grazie a un gadget che si mette, con una collana, vicino alla gola e riconoscere perfettamente la nostra impronta vocale unica. La seconda rivoluzione si basa su queste lenti d’occhiale che fungono da schermo. Come cambia la situazione attuale? Ad esempio anche nel campo medico c’è stata una forte spinta avanti, infatti grazie a un bracciale che è collegato al sistema vocale e alla rete il paziente invia in automatico una richiesta di soccorso e il bracciale invia i parametri di base del suddetto paziente che vengono visionati in automatico anche sugli occhiali/lenti, infatti per i più ricchi esistono anche le lenti a contatto. ecc…
  2. Cosa comporta per l’uomo? Gli esseri umani ora sono molto più connessi, sia alla rete, ma attraverso questa anche tra loro perché possono collegarsi agli strumenti l’uno dell’altro ed avere una via preferenziale verso quella data persona, per esempio un genitore può vedere come si comporta il figlio a scuola, o due fidanzati a distanza possono rimanere sempre in contatto anche visivamente. ecc…
  3. Questi gadget comportano danni per l’uomo? In parte sì, in parte no. È  stato trovato un modo per ridurre le “radiazioni” emanate da tutti questi oggetti, ma non completamente. In più sono nate nuove malattie mentali e nuovi tipi di crimini. Una tipologia di omicidio che sta andando molto di moda è l’omicidio per shock cognitivo. Ovvero vengono caricati tutti i gadget di una persona (anche a distanza) di dati violenti e/o potenti, tali da indurre il cervello in shock e quindi far avvenire un arresto delle funzioni nella vittima. ecc…

Mi fermo qui sennò potrei andare avanti per ore ad approfondire. Il concetto è porsi delle domande che vadano a interconnetere il nuovo elemento con quello già scritto: “Come interagisce con questa cosa?”; “Cosa succederebbe agli eserciti se avessimo la magia?”; “I trasporti come sono influenzati da questa interconnessione?”…

 

Insomma spero di essere riuscito con questo articolo a spiegarvi la mia principale arma contro l’incoerenza di un setting.

Con questo vi saluto e, come di consueto, vi auguro Buona Creazione!