Salve a tutti Scriptiani, rieccoci con il nuovo articolo di questa rubrica.

Negli ultimi due abbiamo parlato della creazione di un regno (qui) e dell’importanza dell’economia (qui). Oggi invece voglio aprire un discorso ampio, molto spesso bistrattato e marginale soprattutto nei fantasy, ma anche in generi più realistici, ovvero: la Religione.

Spesso nelle storie fantasy vediamo il nostro eroe passeggiare per le vie di una città e magari passare davanti a un grande tempio di questa divinità piuttosto che di quest’altra, ma a parte questo dettaglio molto spesso, troppo spesso in realtà, la religione non è altro che un dio da imprecare, rendendo questo aspetto della vita decisamente piatto e insapore e di conseguenza inficiando anche la qualità della nostra ambientazione.

Come sempre questo è un discorso valido anche per quelle storie ambientate nel nostro mondo e dove magari la religione viene ignorata completamente dai personaggi (e non solo) della storia.

Introduzione                      

Religióne: 1. a. Complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo umano con ciò che esso ritiene sacro, in particolare con la divinità (…) che si ritiene conforme alla natura e alla ragione umana, costituita da alcune nozioni semplici e universalmente accessibili… (Treccani, “religióne”)

Questa è la definizione della Treccani online per quanto concerne il termine Religione, a questo punto possiamo aggiungere alcuni dettagli che ci aiuteranno a capire come entrare nel merito della creazione di una religione per una “fiction”.

Passiamo ora a esaminare le caratteristiche fondamentali di questo aspetto della vita.

Innanzitutto la prima cosa da prendere in esame è l’”OggettoSacro, ovvero ciò che i credenti venerano, può essere un unico Dio trascendente come anche una moltitudine di Spiriti immanenti, o ancora un Pantheon di diverse Divinità, questo Oggetto Sacro sarà il nucleo intorno al quale verterà tutta la religione, in ogni suo aspetto.

Un’altra caratteristica fondamentale è la differenza tra Sacro e Profano, questa separa il mondo in due grandi sfere, per l’appunto Sfera Sacra e Sfera Profana, dove la prima racchiude tutto ciò che è diverso dalla normalità, quindi la perfezione e la purezza del Dio onnisciente, la malvagità di uno spirito, l’energia che muove il mondo, mentre la seconda sfera comprende il quotidiano e quindi la fatica dell’uomo, la vita di un bambino, la normalità.

Altro elemento fondamentale sono le Credenze, quindi la mitologia, i dogmi di una religione, tutto ciò che riguarda la “teoria”. Il mito di creazione del mondo fa parte di questo elemento, oppure i dieci comandamenti cristiani.

Continuiamo con le Pratiche, questo elemento invece riguarda la pratica di ogni credente e quindi i rituali come la messa cristiana, o l’accensione de fuoco sacro, oppure quei piccoli gesti che un fedele compie per onorare una divinità, pensiamo alla preghiera, ai sacrifici, o alle festività.

Voglio terminare questo elenco di caratteristiche con la posizione che una religione ha sulla Morte, questa influenza molto la vita del credente, basti pensare al ciclo di rinascite orientali, indissolubilmente legato al Karma, oppure, per rimanere nelle nostre terre, pensiamo all’inferno e al paradiso cristiani quanto hanno influenzato la vita dei nostri antenati, e non solo.

Queste, volendo semplificare molto, possiamo considerarle delle caratteristiche fondamentali, senza anche una sola di queste non possiamo definire religione questo aspetto della vita.

Detto ciò, vorrei darvi un’infarinatura generale anche sulle diverse tipologie di religioni esistenti nel nostro mondo, sulle quali entreremo nei dettagli nei prossimi articoli.

  • Animismo, la religione dei primi uomini, molto diffusa soprattutto nelle società tribali, una eccezione possiamo trovarla nello Scintoismo giapponese. Questo tipo di credenza prevede, in soldoni, che ogni cosa e creatura sia pervasa da uno Spirito quindi saremmo circondati dal divino in ogni aspetto del mondo. Questi spiriti sono molto vari, quindi possiamo trovarne tanto di buoni e puri quanto di malvagi e corrotti, ma anche il neutrale protettore di un luogo. Questa tipologia religiosa è coadiuvata all’interno del gruppo umano di appartenenza da una figura specifica quale lo Sciamano, che collega la dimensione spiritica con quella umana.
  • Politeismo, in questo caso gli uomini venerano un, cosidetto, Pantheon Divino. Il quale è una rappresentazione del popolo delle origini, della famiglia reale se vogliamo, oltre che somma autorità. Quindi l’elemento chiave di questa tipologia è la pluralità delle Divinità venerate, che si differenziano dagli spiriti per potenza e “grandezza”, nel senso che molto spesso gli spiriti sono legati a un qualcosa (oggetto, animale, luogo,…) di definibile piccolo, mentre le divinità politeiste sono essenza stessa di qualcosa di grande, pensiamo ad Apollo, il quale è Dio del Sole, della Musica, della Medicina. In questa religione coloro che fanno da intermediari sono sacerdoti e veggenti legati a una divinità piuttosto che un’altra.
  • Monoteismo, con questa tipologia, che molti di noi conosceranno bene, parliamo della venerazione di un unico Dio, onnipotente, onnisciente, trascendente al mondo dei mortali. In soldoni vediamo una divinità situata al di fuori del mondo/universo che con un atto di pura volontà crea il Tutto. Questa entità è sempre pura, positiva, incommensurabilmente buona, ma anche giudice severo, spesso è accompagnato da suoi figli minori, non divinità, ma Potenze (Angeli, Santi,…). Creatore di ogni cosa, quindi anche del libero arbitrio, una componente fondamentale di questa tipologia, che comporta anche la presenza del Male tentatore, nato da una potenza caduta in disgrazia. Questa religione presenta delle figure che votano la loro vita alla religione stessa e celebrano i riti per i credenti, nelle case del divino.

 

Ed eccoci alla fine di questo nuovo articolo, che vuole essere solo una anticipazione dei prossimi nei quali andremo più in profondità nelle singole tipologie religiose e spiegheremo anche il modo per poterle ricreare nelle nostre fiction.

Bene ora chiudo e vi auguro, come sempre, Buona Creazione Scriptiani!