Salve a tutti Scriptiani, oggi parleremo di un tema molto caro a noi storyteller del Fantastico, sto parlando del What if ovviamente. In realtà, questo concetto è applicabile a tutti i tipi di storia, ma per quanto riguarda la Speculative Fiction (Fantasy, Horror, Fantascienza, ecc…) è molto più chiaro e specifico.

Il What if è quel qualcosa che, usato come si deve, rende una storia degna di essere letta, o ancora la rende fresca e interessante. Per poterlo adoperare nel modo corretto io suggerisco sempre la Catena di Dettagli che abbiamo visto nello scorso articolo.

Cos’è

Il “What If” è una componente propria di ogni opera, è sempre presente in una storia, magari in modo più o meno palese. Se volessimo tradurlo sarebbe più o meno “Cosa accadrebbe se…“, questo ci porterà a una serie di domande (qualcuno ha detto Catena di Dettagli?) che costruiranno una base molto solida da cui partire. A volte abbiamo una tipologia di questo “E se…” che riguarda la storia stessa, la trama per così dire, ma quello che riguarda il Worldbuilding è sempre presente.

Questo elemento è alla base della struttura del mondo, della sua parte più visibile al lettore. Ora facciamo qualche esempio famoso:

  • Cosa accadrebbe se la magia esistesse e i maghi vivessero nascosti tra noi? Ed ecco che abbiamo Harry Potter.
  • Cosa accadrebbe se ci fossero dei portali che ci collegano a marte e qui ci fosse un’antica civiltà? John Carter.
  • Cosa accadrebbe se il mondo fosse pieno di mostri e venissero creati cacciatori mutanti per ucciderli? The Witcher.
  • Cosa accadrebbe se il mondo fosse solo una realtà virtuale creata da macchine senzienti che ci usano come batterie? Matrix.
  • Cosa accadrebbe se un uomo costruisse un sottomarino capace di arrivare sul fondale degli oceani nel 1800? Ventimila Leghe Sotto i Mari.

Insomma stiamo parlando di quel particolare senza il quale la storia non avrebbe senso, matrix non ti fa mai dimenticare il fatto di essere dentro un mondo digitale, il mondo di Harry Potter non passa mai in sordina… Avete capito, ora andiamo a vedere come costruirne uno buono.

Costruire un “What if”

Ecco che ci troviamo davanti la nostra fantomatica idea, abbiamo il Nucleo, ora non ci resta che porci la domanda “Come facciamo per rendere iconico/originale questo mondo?” da qui nasce il What if. La prima cosa da tenere in considerazione è che deve essere specifico. Esatto, nulla di vago. Pensare a domande come “E se ci fossero due soli?” non vanno bene, ma sono un inizio. Proviamo quindi a partire da questo, tenendo bene in mente il nostro Nucleo, e da lì creiamo qualcosa di più specifico “E se ci fossero due soli che sorgono uno dopo l’altro in un giorno perenne e gli umani fossero stati costretti a colonizzare questo pianeta?“, ecco che abbiamo qualcosa di nuovo e abbastanza specifico.

Una cosa che può aiutare, o almeno che aiuta me, è costruire la domanda con due poli. Nel caso esempio abbiamo la questione del giorno perenne e la colonia umana, in Harry Potter invece la magia e i maghi nascosti. Il mio consiglio è partire appunto da qualcosa che sia legato al nostro nucleo (mai discostarsi da esso) e strutturarlo in due elementi legati tra loro. Possiamo andare a creare anche un What If molto specifico, ma questo andrebbe a limitare molto la nostra ambientazione.

Per prima cosa partiamo da un’idea, magari vaga, poi diamogli un secondo elemento collegato a essa che può specificarla.
Quindi possiamo avere:

  • E se il mondo venisse plasmato dal sogno di alcune divinità e altre divinità le svegliassero?
  • E se la magia venisse scoperta nel nostro mondo e funzionasse con sangue umano?
  • E se l’Universo altro non fosse che un dio morente e l’impero intergalattico lo scoprisse senza dubbi?

Ecco come un What if crea si un’ambientazione particolare, ma dovrebbe anche dare alcuni spunti di conflitto e storia in sè.

Sperando che questa prima parte vi abbia interessato ora chiudo l’articolo. Spero di ritrovarvi su questi schermi con la seconda parte sul “Come usare al meglio un What if “.

Ora vi saluto e come sempre vi auguro Buona Creazione!