“[…] io dico: Ea! Vengano queste cose all’Essere! E io invierò nel Vuoto la Fiamma Imperitura, ed essa sarà nel cuore del Mondo, e il Mondo avrà Essere; e chi tra voi lo vorrà, potrà scendere in esso […] Così accadde che alcuni degli Ainur continuassero a dimorare con Ilùvatar di là dei confini del Mondo; ma che altri, […] lasciassero Ilùvatar e discendessero in esso. Ilùvatar pose però questa condizione, ovvero […] che da quel momento la loro potenza sia contenuta nel Mondo […]. Per questo essi sono chiamati Valar, le Potenze del Mondo .”

(Ainulindale, il Silmarillion illustrato da Ted Nasmith)

Salve a tutti Scriptiani, oggi ho voluto iniziare con questa citazione diretta dal primo capitolo del Silmarillion che introduce quello che sarà l’argomento di questo articolo: i Valar.

Come si evince dal testo che ho riportato tra gli Ainur a un certo punto avvenne una scissione (positiva) tra chi rimase con Eru al di là di Ea (il mondo) e chi, invece, legherà la propria esistenza al Mondo stesso. Questi saranno gli arbitri di tutta la fase iniziale e i protagonisti dei primi avvenimenti di Arda. Fra tutti i Valar, nove sono considerati supremi in potere e in considerazione. Melkor non viene considerato a causa delle sue azioni malvagie, facendo sì che ne rimangano otto, gli Aratar, i Supremi di Arda, in ordine: Manwë e Varda, Ulmo, Yavanna e Aulë, Mandos, Nienna e Oromë. Questi sono considerati superiori rispetto a qualunque altro Valar, Maiar e a tutte le altre specie inviate da Ilúvatar in Eä.

I Signori di Arda (Valar)

  • Manwë detto Súlimo, Re dei Valar, Supremo Sovrano di Arda, Signore dell’Aria;
  • Ulmo, Re del Mare, Signore delle Acque;
  • Aulë detto Mahal ovvero il Fabbro, Signore della Terra nonché della conoscenza e delle arti;
  • Oromë detto Aldaron, il Grande Cavaliere, Signore delle Foreste;
  • Námo detto Mandos, il Giudice, Signore della Morte e del Destino; fratello maggiore di Lòrien, risiede nelle Aule di Mandos;
  • Irmo detto Lórien, Signore del Desiderio; fratello minore di Námo (o Mandos), e insieme sono indicati come Fëanturi (“I Signori degli Spiriti”). Di solito viene chiamato Lórien, dal luogo dove dimora, e i suoi giardini che in Lórien sono situati, sono i più belli di tutta Arda. È il Signore delle Visioni e dei Sogni e il suo nome significa “Desiderante” o “Signore del Desiderio”.
  • Tulkas detto Astaldo, il Valoroso, il Campione di Valinor, Signore della Guerra;
  • Melkor detto Morgoth, Oscuro Signore, Fiamma di Udun, Creatore del Male, Signore del Fuoco.

Le Signore di Arda (Valier)

  • Vardadetta Elentári, Signora delle Stelle; sposa di Manwë Sùlimo
  • Yavannadetta Kementári, Palúrien, Dispensatrice di Frutti, Regina della Terra; sposa di Aulë
  • Nienna, Signora della Tristezza; è stato il suo pianto a ispirare negli altri Valar misericordia verso i mortali
  • Estë la Guaritrice, Signora della Pace. Il suo nome significa riposo. Suo sposo è Irmo, e vive con lui nei giardini di Lórien in Valinor. Durante il giorno non cammina, ma riposa nell’isola del lago Lórellin. Dalle fontane di Irmo ed Estë chiunque abiti in Valinor può rinfrescarsi;
  • Vairë la Tessitrice, Signora della Storia; sposa di Mandos, tesse continuamente delle tele che raffigurano tutta la storia del mondo;
  • Vána la Sempregiovane, Signora della Primavera; sorella di Yavannae sposa di Oromë. Al suo passaggio i fiori si aprono e gli uccelli cantano allegramente.
  • Nessa la Danzatrice, Signora della Femminilità; è nota per la sua velocità e la sua agilità, per la sua capacità di comunicare con i cervi che la seguono tra la natura e per il suo amore per la danza nelle terre sempreverdi di Valinor; sposa di Tulkas. È anche nota per la sua bellezza pura e per l’amore che suscita il suo sguardo.

Come potete notare da questo elenco sommario i Valar potrebbero sembrare niente meno che semplici divinità simil greche o romane o  nordiche, ma in realtà, dopo svariate revisioni del Professore, si intuiscono come entità quasi trascendentali a metà strada tra l’entità esterna, trascendente Eru (metafora del Dio Cristiano) con una essere mortale, materiale. A dimostrare questo abbiamo il fatto che i Valar non hanno un aspetto fisico ma estremo e potente, mai visibile in quanto i figli di Ilùvatar non avrebbero potuto sopportare la visione del vero aspetto delle Potenze di Arda.

Una volta scesi sul Mondo, le Potenze trovarono un’Arda ancora avvolta nell’oscurità e niente della visione che Eru mostrò loro era stato fatto, perciò passarono tutta questa prima fase a modellare il mondo secondo ciò che cantarono, nonostante Melkor, che cercava con vari tranelli e inganni di sabotare la creazione degli altri Valar.

 

Come potete notare da questa brevissima introduzione, queste entità divine sono sub-creatrici, sono le braccia del pensiero di Eru Ilùvatar, coloro che materialmente plasmano il Mondo attraverso azioni dirette e reazioni al comportamento di Morgoth.

Anche oggi siamo arrivati alla conclusione dell’articolo e spero vi sia risultato interessante e che abbia stimolato la vostra curiosità.

Bene Scriptiani io vi saluto e vi auguro buona Tolkienizzazione.