Salve Scriptiani, rieccoci con la rubrica dedicata al Professore e al suo Legendarium.

Oggi faremo però qualcosa di leggermente diverso e infatti questo sarà un articolo a 4 mani. Esatto, oggi voglio far partire una collaborazione con il nostro Vittorio, il quale porterà le sue conoscenze mitologiche in questa rubrica e insieme analizzeremo le figure dei Valar e i loro campi d’azione.

In Vittorio ho trovato un collega, un esperto nel suo campo e anche un tolkieniano molto appassionato, sono orgoglioso di questa collaborazione e spero riusciremo insieme a suscitarvi quella curiosità che mi auguro di istillarvi per l’opera di J.R.R. Tolkien.

Ora però andiamo a capire ciò che faremo in questi articoli.

In primis, con questo articolo, presenteremo la mini-serie spiegando anche alcuni degli aspetti generali che poi approfondiremo.

Iniziamo subito passando la palla a Vittorio che vi spiega come alcuni passaggi importanti del legendarium hanno influito sulle singole figure (per sommissimi capi).

Salve a tutti i lettori, sono Vittorio e oggi esco dal mio angolo privato che è la rubrica “Pillole di Mitologia” per cercare di dare un mio contributo, con l’amore che provo per Tolkien e la mia discreta conoscenza mitologica, a questa serie di articoli ideati da Pietro, e proprio dal precedente articolo da lui firmato prende il via la mia considerazione; meglio, il mio contributo parte dalla conclusione di quell’articolo, ovvero quando, al termine dell’Ainulindale, gli Ainur arrivano ad Arda e decidono di collaborare alla realizzazione dei piani di Eru Iluvatar.

Il momento in cui Tolkien fa diventare gli Ainur i custodi del creato, “prendendo”, mi si perdoni, la semplificazione il nome di Valar, è anche il momento in cui si passa da una visione prettamente e prevalentemente cristiana, con una situazione che ricorda in maniera più che palese la struttura divina e cosmica del credo cristiano, a una visione che va a riprendere temi e strutture delle religioni pagane.

Perché sì, è vero, Tolkien ha voluto infondere nelle sue opere una profonda morale cristiana, con tanto di temi relativi alla salvezza, alla giustizia e alla misericordia, ma non dobbiamo mai, stupidamente oserei dire, dimenticare che uno degli intenti che ha motivato Tolkien nello scrivere tutto il materiale relativo ad Arda, e ovviamente non solo “Lo Hobbit” e “Il Signore degli Anelli”, era quello di dare al popolo britannico quella fetta di cultura epica che, tolto il “Beowulf “ (opera su cui il professore ha molto lavorato), mancava quasi totalmente.

È quindi quasi ovvio che Tolkien, ben edotto nell’epica e nella letteratura, sia arrivato a creare un impianto che ricordasse molto da vicino il sistema di alcuni dei pantheon più conosciuti nella cultura umana, e che maggiormente possono aver influenzato il professore nel corso dei suoi studi.

I riferimenti alla mitologia Greca e a quella Norrena si sprecano e ben presto diventa evidente come non siamo più di fronte a creature di semplice natura “angelica”

Gli Ainur non scendono a frotte sulla terra come degli angeli custodi, ma ne scende un gruppo molto ristretto, composto da alcuni Ainur “superiori” e alcuni di minore potere e importanza; e se in un primo momento questo avvenimento può ricordare i Grigori, gli angeli guardiani del genere umano poi decaduti secondo alcune dottrine ebraiche molto antiche, rimanendo quindi nell’ambito delle religioni abramitiche, diventa evidente come ben presto il gruppo di angeli di Eru Iluvatar instaurino un sistema che è palesemente quello di un Pantheon in tutto e per tutto simile a quello dei miti già citati.

C’è un signore degli dei e la sua fedele consorte, una netta ripartizione nei patronati tra i restanti dei e, soprattutto, ogni Ainur divenuto Valar avrà al suo servizio un numero più o meno nutrito di creature dal potenziale leggermente inferiore, quelli che poi verranno conosciuti come Maiar e che ovviamente sono un palese richiamo a tutte le divinità minori, come le ninfe greche, le disir norrene e le divinità naturali di entrambi i miti, che solitamente sono asservite alle divinità principali del pantheon di turno e che hanno la funzione di loro rappresentanti sparsi in ogni parte del creato.

È quindi un lavoro piuttosto intuitivo, conoscendo anche solo un minimo di mitologia classica, non solo scorgere le similitudini tra le singole creature che compongono il pantheon tolkieniano, ma anche notare come spesso e volentieri anche gli ambiti e le divisioni tra i vari domini ricalchino topos mitologici più che conclamati.

Con ciò concludo e ripasso la parola a Pietro.

 

Ok, Scriptiani, rieccomi, ringrazio Vittorio per la sua disamina sulle dinamiche del passaggio da una visione più cristiana a una più pagana del Legendarium.

Chiaramente vorrei sottolineare che stiamo semplificando dei concetti che sono in realtà ben più complessi, così abbiamo i Valar che sono contemporaneamente sia divinità pagane che angeli…

Ma non è questo il momento di parlarne.

Comunque, un altro ringraziamento a Vittorio è dovuto in quanto ha messo l’accento anche sui Maiar, sui quali farò degli articoli dedicati, che voglio ora andare a descrivervi con degli esempi velocemente.

Appunto con Maiar intendiamo delle entità che pur essendo Ainur e quindi nati da Eru sono però inferiori alle Potenze di Arda, anche perché molto spesso sono legate a un aspetto specifico dello spettro della creazione.

Di molti di questi araldi abbiamo solo dei nomi, di altri nemmeno quello, poi ci sono quei pochi che conosciamo e tra questi quei pochissimi che, magari senza saperlo, conosciamo benissimo. Questi ultimi due gruppi sono, per il primo:

  1. Ungoliant (più o meno, ci sono teorie diverse su di lei), madre dei ragni, come Shelob;
  2. Melian, madre di Luthien e moglie di Elu Tingol, regina del Doriath che proteggeva con i suoi incantesimi;
  3. Gothmog, signore dei Balrog della prima era, il maggiore tra i Balrog che abbiano calcato la Terra di Mezzo.

Mentre per il secondo gruppo, quello più “famoso”, annoveriamo:

  1. Olòrin, che forse non sapete essere il nome originale di Gandalf;
  2. Curumo, e anche qui abbiamo un personaggio molto conosciuto, Saruman;
  3. Sauron, bene su questo non vi devo spiegare nulla.

Tutto ciò per farvi capire anche l’importanza di queste entità inferiori ai Valar.

 

Bene, ma ora andiamo a capire meglio in cosa consisteranno i prossimi articoli. Io e Vittorio abbiamo racchiuso  Valar in “Sfere d’Influenza”, ovvero quell’ambito del creato in cui questo Vala, piuttosto che quest’altro, ha potere. Ora andrò a fare un veloce elenco delle varie sfere d’influenza con i rispettivi Valar e negli articoli successivi andremo ad affrontare nello specifico ognuna di queste.

 

  1. Cielo e luce: Manwe e Varda;
  2. Acque: Ulmo e maiar potenti, suoi secondi;
  3. Terra: Aule e Yavanna, insieme a Vana;
  4. Riposo: Mandos (oltretomba) e Lorien (sogno), insieme a Vaire (sposa di Mandos), Este (sposa di Lorien) e Nienna Signora del pianto;
  5. Fisico: Tulkas, Orome e Nessa.

 

Ed eccoci alla conclusione di questa presentazione speriamo che il progetto possa interessarvi.

Saluti da Pietro e Vittorio.