Salve Scriptiani, eccoci oggi a trattare un’altra delle razze di questo straordinario mondo narrarrativo, ovviamente sto parlando degli “Uomini“. Come per gli Elfi, anche gli Uomini sono legati ad Arda da alcune peculiarità specifiche e credo che questo sia il maggiore insegnamento che possiamo trarre da questo aspetto dell’opera.

 

Indice

  • Gli Uomini Fisicamente
  • Le Principali Etnie
  • Il Ruolo degli Uomini

 

Gli Uomini Fisicamente

In realtà non si può propro parlare di una fisicità comune a tutti gli uomini, in quanto uno dei dettagli che li contraddistingue fortemente è proprio la variabilità dei tratti “genetici”. Ciò che possiamo dire è che sono alti tra 1.50m circa e i 2.10m, a seconda delle varie etnie.

Non hanno orecchie a punta o stranezze del genere, bensì una corporatura in media più massiccia degli elfi e, sempre in media, sono spesso accompagnati da folte barbe e capelli.

Gli uomini vengono detti i “Secondogeniti” in quanto risvegliati molto dopo degli elfi nelle terre a est. La prima cosa che videro loro infatti non furono le stelle, ma il sorgere del sole. Questo implica, ovviamente, che non hanno mai potuto ammirare la luce degli alberi. Insomma, come potrete immaginare la reale particolarità di questa razza non è certo il fisico, bensì la Mortalità.

Infatti, questa razza possiede il “Dono di Eru“, ovvero la mortalità. Vi chiederete, giustamente, se questo è realmente una benedizione o meno, eppure nell’ottica del Professore era inteso come il più grande dei doni. Essere mortale e avere vita breve spinge gli uomiini a dare il massimo in tutto quello che fanno, o provano. Questa forza deriva dalla brevità delle loro vite, ma il dono non finisce qui.
Quando gli elfi muoiono vanno nelle “Aule di Mandos” e li attendono di reincarnarsi o che il mondo finisca. Gli uomini invece alla propria morte passano un tempo breve nelle suddette aule e poi però lasciano Ea per raggiungere un luogo sconosciuto. La differenza tra elfi, valar e nani e gli uomini è che se i primi tre sono legati al destino di Arda, di Ea tutta, gli ultimi non lo sono. Loro hanno totale libertà di scelta. È questo il Dono di Eru.

 

Le Principali Etnie

Non perdiamoci in vari giri di parole e andiamo subito a vedere quali sono le principali “Etnie” umane nell’opera tolkieniana.

  • Numenoreani/Dunedain, questa è sicuramente la più alta, sia fisicamente sia metaforicamente, delle etnie in esame. Durante la Guerra dell’Ira furono quegli uomini che mai si schierarono con il Nemico, così ad avvenuta vittoria i Valar li ricompensarono con Numenor, una grande isola ad occidente. Inoltre questi si imparentarono con Elros, fratello di Elrond di Granburrone e figlio di Earendil. Grazie al sangue efico e dei maiar che scorreva in Elros e unito ai vari doni dei Valar questo popolo fù molto longevo.
    Al finire dei loro giorni erano l’impero più esteso di Ea e allora, con l’influenza di Sauron, caddero vittima dell’arroganza e per la prima volta i Valar chiesero l’intervento di Eru che inabisso Numenor. Aragorn, per capirci, è un discendente dei re Numenoreani.
  • Uomini del Nord, questa stirpe si trova nelle vicinanze di Bosco Atro e sono considerati amici degli elfi. Sono ottimi guerrieri, e boscaioli abili, nonché grandi allevatori di cavalli. Proprio legata a questa tradizione è la loro stirpe più famosa, ovvero gli Eorlingas.
    • Rohirrim/Eorlingas, quando Eorl il Giovanee andò in aiuto di Gondor, quest’ultima gli donò le terre di Rohan, dove questi si stabilirono e venne conosciuto come il Mark dei Cavalieri, proprio in quanto questo popolo in erano i più grandi allevatori di cavalli.
  •  Druedain/Drug, sono il popolo umano con la statura più bassa, infatti varia tra 1.20m e 1.50. Fisicamente potrebbero in effetti ricordare i nani per statura e corporatura, non fosse per il fatto che vivono nei boschi e sono grandi conoscitori della natura. Nessuno è più abile di loro nel seguire traccie, questo anche grazie all’olfatto finissimo che si ritrovano e alla vista acuta.
    Detto ciò quello che sappiamo di loro è che sono odiati dagli orchi in quanto loro terribili nemici. Ghan-buri-Ghan fu colui che guidò i Rohirrim attraverso i propri sentieri segreti per far si che arrivassero in tempo per salvare Gondor.

 

Il Ruolo degli Uomini

Questa razza ha un qualche ruolo fondamentale? Beh direi proprio di si.

Anzi in un certo senso ruota quasi tutto intorno alle decisioni degli uomini. Pensate che le tre grandi storie de “Il Silmarillion” sono legate a uomini. Ovviamente mi sto riferendo a Beren e Luthien, I Figli di Hurin e La Caduta di Gondolin, che hanno come protagonisti uomini Beren per la prima, Turin Turambar per la seconda e Tuor per l’ultima. Già solo per queste storie potete capire quanto sia importante il ruolo degli uomini nell’economia della Terra di Mezzo.

Sono loro ad affrontare le armate oscure in maggior numero (molti di loro sono anche tra le fila nemiche), sempre loro ereditano la Terra di Mezzo quando gli elfi volgono a Ovest.

Insomma, non per nulla sono i figli diretti, insieme agli elfi, di Eru stesso, partoriti dal suo pensiero unico.

 

Con questo concludiamo anche questa visione fugace di una delle razze tolkieniani più complesse nella loro struttura.

Ora vi saluto e al prossimo articolo!