Salve a tutti Scriptiani, oggi usciamo per un momento fuori programma per parlare di un evento che si è tenuto questo lunedì 25 Marzo. Un evento internazionale indetto dalla Tolkien Society. Sto parlando, ovviamente, del Tolkien Reading Day.

Di Cosa si Tratta?

Questo evento è nato nel lontano 2003, come dicevo, nella Tolkien Society. Fu scelto proprio questo giorno per richiamare la caduta del Signore degli Anelli (Sauron) e la sua Barad-dur. Banalmente il tutto consiste nel leggere e divulgare le opere del Professore, cercando di far approcciare magari qualcuno che non è un conoscitore dei suoi scritti o che comunque sta iniziando ora a leggerli. Ultima postilla per capire appieno questa giornata è il tema, infatti la suddetta Tolkien Society ogni anno propone un tema specifico per le letture della giornata, l’anno scorso erano gli hobbit quest’anno il mistero.

Questo evento, come potete immaginare, coinvolge non solo i privati ma anche e soprattutto le associazioni, le biblioteche, i circoli di lettura e magari anche alcuni musei. Insomma, tutte quelle realtà che possono in qualche modo coinvolgere più persone sul territorio e divulgare al meglio le opere e la vita di J.R.R. Tolkien.

Quest’anno

Lo scorso lunedì, non potendomi unire a un evento organizzato, ho deciso di celebrare questo Tolkien Reading Day (TRD) con un mio amico, Simone Paggetti di The Geek’s Opinion, che ha accettato di passare qualche ora insieme al termine del pomeriggio. Come vi dicevo, il tema di questo TRD è stato il Mistero, così ho pensato di portare due delle figure più misteriose dell’universo Tolkieniano: Ungoliant e Tom Bombadil. Questi due personaggi si possono considerare quasi “uguali e contrari”, secondo il mio parere ovviamente. Infatti se da un lato abbiamo Ungoliant, il grande ragno che oscurò Valinor uccidendo i due Alberi, dall’altro abbiamo il misterioso Tom Bombadil, il signore della Vecchia Foresta, un personaggio tanto potente quanto bizzarro, che salva i quattro hobbit per ben due volte all’inizio della loro avventura.

Iniziando dal primo dei due, abbiamo letto il capitolo “Dell’Oscuramento di Valinor” del Silmarillion. Dove per l’appunto Ungoliant si nasconde alla vista tessendo un mantello d’ombra, e con sé nasconde anche Melkor che andò a cercarla proprio per questo compito, e dopo che il suo compagno ne ferì la corteggia succhiò via la luce dai due alberi divenendo grande e possente e facendo cadere tutta Arda nell’oscurità più totale. Leggendo questo passo ho proposto a Simone alcune delle teorie che riguardano il grande ragno, come quella che altri non è che la “personificazione” del vuoto oltre il mondo, il dibattito è continuato per un poco e ci siamo trovati d’accordo sul fatto che questo personaggio potrebbe essere un Maiar corrotto da Melkor sin dai tempi della Musica, ma questa ipotesi (che è la più valida) non è riscontrabile da nessuna parte, se non per alcune parole che potrebbero farlo pensare. Di sicuro è meno affascinante di un’entità discesa dal Vuoto oltre il mondo.

Per quanto riguarda il secondo personaggio, il mistero addirittura s’infittisce. Tom Bombadil si trova nei primi capitoli de “Il Signore degli Anelli” e fa la sua apparizione nella Vecchia Foresta, qui salva i quattro hobbit dalle grinfie di un salice maligno, il modo in cui riesce a liberarli è un po’ singolare: lui canta. Esattamente, Tom è il Signore di quelle terre e quando lui canta la foresta gli ubbidisce, sua sposa è Baccador la figlia del fiume e insieme ospitano gli hobbit dopo la loro disavventura. Qui tra tutte le cose strane che succedono ve ne sono due che mi hanno sempre colpito e che dimostrano l’enorme potere del Messere (come Tom viene definito nel libro) nonché le sue origini sconosciute. La prima è un momento in cui egli stesso racconta agli hobbit chi è, e parlando di sé si definisce:

«Il più anziano, ecco chi sono. Ricordate, amici, quel che vi dico: Tom era qui prima del fiume e degli alberi; Tom ricorda la prima goccia di pioggia e la prima ghianda. Egli tracciò i sentieri prima della Gente Alta, e vide arrivata la Gente Piccola. Era qui prima dei Re e delle tombe e degli Spettri dei Tumuli. Quando gli Elfi emigrarono a ovest, Tom era già qui, prima che i mari si curvassero; conobbe l’oscurità sotto le stelle quand’era innocua e senza paura: prima che da Fuori giungesse l’Oscuro Signore.»

(Il Signore degli Anelli)

Effettivamente Tom non rientra in nessuna delle entità che calcano la Terra di Mezzo. La seconda è invece una scena molto particolare, durante un racconto il Messere chiede a Frodo di vedere l’anello e questi glielo passa senza remore, così di colpo lo indossa, sul mignolo, e, sorprendentemente, non scompare. Proprio così, Tom non scompare e pare che l’anello non abbia nessunissima presa su di lui.

Su questo personaggio abbondano le teorie, molto probabilmente è la figura più misteriosa di tutto il Legendarium, ma nessuna alla fine ha un reale riscontro. È stato ipotizzato possa essere Eru, o meglio una sua personificazione, ma questo fu con certezza smentito dalle parole dello stesso Tolkien. Qualcuno ipotizza che sia lo spirito di Arda, ma anche qui nessuna conferma. Una teoria affascinante, che trovo molto poetica, è quella che lo vede come la personificazione dell’eco della Grande Musica; quasi fosse una creatura pervasa dalla musica e musica egli stesso. Dibattendo su questo personaggio con Simone abbiamo pensato che la teoria sullo spirito di Arda è, forse, la più valida. Quanto meno, lo è pensando al fatto che non appartiene a nessuna altro tipo di entità di Arda.

 

 

Bene signori, con questo oggi concludo. Ho voluto parlare di questo evento e di come l’ho passato io per mostrare, a chi già non frequenta questo fandom, quanto possa essere forte il sentimento che ci lega alle opere del Professore.

Ora vi ringrazio e vi saluto, al prossimo articolo Scriptiani!