Salve a tutti, Scriptiani, oggi andiamo a vedere un metodo per scrivere un’ambientazione fantasy. A differenza della volta scorsa, dove abbiamo visto come creare la nostra ambientazione, ora vediamo proprio un metodo pratico per scriverla.

Detto questo andiamo a vedere come organizzare il proprio mondo narrativo.

Strumenti

Iniziamo proprio da ciò che uno storyteller dovrebbe sempre portare con sé: un Taccuino. Esatto, in quest’era moderna, dove lo smartphone è in grado di sostituire a volte anche un pc, uno degli strumenti fondamentali è sicuramente la carta. L’atto di scrivere porta la mente a fissare ciò che si è scritto. Quindi proprio per questo avere un supporto dove potersi annotare il parto del proprio cervello è certamente una delle scelte migliori che possiamo fare. Ovviamente con un simile supporto dobbiamo avere qualcosa con cui scrivere, come una penna o una matita o un portamine.

Quanto appena detto per i taccuini è sicuramente vero. Però non dimentichiamoci che, se la nostra ambientazione è ben fatta, avremo una mole di dettagli e informazioni che non potranno essere scritti su carta. Quindi il nostro secondo migliore amico per scrivere un’ambientazione fantasy, e non, è sicuramente uno spazio digitale, come un pc o uno smartphone in cui poter archiviare le informazioni importanti. Questo strumento è utilissimo per riuscire a organizzare il materiale che con il tempo si andrà a creare inerente al nostro monto secondario. Quando archiviamo su un pc, o simile, abbiamo una grande facilitazione per la ricerca di materiale specifico.

Metodo

Abbiamo appena visto che i due strumenti più utili per un Creatore di Mondi (megalomania is coming), ora vediamo come utilizzarli. Partendo dal semplice taccuino abbiamo in questo oggetto la nostra ancora di salvezza, vi chiederete perché è così importante, ma avere un supporto fisico sempre con sé è fondamentale. Le possibilità con il taccuino sono tre, probabilmente tutte contemporanee o successive l’una all’altra. Nonostante siano diverse, potremmo dire che il taccuino è il nostro compagno di Brainstorming.
Il primo utilizzo è quello di appuntarci l’idea centrale, quella lampadina che si accende nei momenti più assurdi. Una volta segnata però lasciamola maturare un po’ prima di approfondirla, magari appena abbiamo nuove idee di ambientazione confrontiamole e colleghiamole, anche le più incompatibili. Il secondo utilizzo è quello in cui, con una base sufficentemente chiara, andiamo ad approfondire i singoli legami, iniziamo qui a creare l’identità della nostra sub-creazione. Infine, quando il “palcoscenico” che stiamo dettagliando è definito nella sua personalità, andiamo a usare il taccuino per capire cosa possiamo inserire di nuovo e cosa invece no.

Per quello che riguarda il nostro spazio digitale i suo utilizzi in realtà sono molto pragmatici e di facile intuizione. I due più ovvi sono l’archiviazione dei dati e la catalogazione degli stessi, per supportarci nella ricerca e nell’ordine mentale. Eppure un ulteriore utilizzo, magari meno visibile, è la “comprensione“. Nel senso che una volta che noi sul nostro taccuino avremo i vari appunti più o meno dettagliati, nell’atto di trascriverli sul pc in modo più organico, noteremo che nella nostra mente andranno a chiarificarsi o comunque leggermente modificarsi divenendo migliori.

Scrivere un’ambientazione Fantasy

Andiamo a concludere questo articolo di oggi vedendo come mai è importante mettere per iscritto il nostro lavoro. In fondo, quella che è la sub-creazione del creatore di mondi è espressione dello stesso in modo molto profondo. Andare a lavorare in modo pratico su qualcosa di fisico, o digitale, rende il lavoro in continua evoluzione tendente al miglioramento. Insomma, scrivere il nostro mondo nei suoi dettagli è utile a noi sia come persone, ma anche per l’opera in sé che sarà così tendente alla migliore versione.

 

Con questo concludo e vi auguro Buona Creazione!