Salve a tutti Scriptiani, ben ritrovati qui con l’opera del Professore, oggi parliamo di Sauron! Esatto, il grande occhio di fuoco, l’oscuro signore, ecc… Prima di tutto però andatevi a recuperare l’articolo sui Balrog di due settimane fa, per entrare nell’ottica dei ranghi di Morgoth.

Finiti i convenevoli iniziamo.

Argomenti

  1. Origini
  2. Poteri
  3. Annatar
  4. Conclusioni e Spunti

Origini di Sauron

Questo personaggio, come tutti quelli di questa serie, è un Maiar. Nello specifico Ainur al servizio di Aule, il Vala legato alla Terra e ai suoi elementi. Ai tempi di Valinor era conosciuto come Marion, che significa “Ammirabile”, ed era tra i più grandi servi del Vala. Finchè la gloria promessa da Melkor e il suo potere irretirono il Maia e lo convertirono alle opere del male. Da quel momento in poi assunse vari nomi, il più frequente era Gorthaur il Creudele e divenne il secondo del Nemico.

In questi primi tempi egli accrebbe le sue conoscenze dallo stesso Oscuro Signore, e da questi, insieme al tempo con Aule, imparò a manipolare la materia. Dopodichè il suo cammino lo portò a essere un maestro di arti occulte, tanto che sarà uno dei maia più forti che mai hanno solcato Arda, insieme a Melian ed Eonwe.

Poteri

Sauron all’apice del suo essere era una delle creature più potenti di Arda (tolti i valar), come dicevamo era in grado di manipolare la materia intorno a sé. Riusciva a creare oggetti magici di straordinaria potenza (come vedremo più avanti) e anche a manipolare le menti degli astanti con estrema facilità.

Ma il suo potere più grande, potremmo dire, non era altro che il potersi trasformare in una qualunque creatura. Dagli elfi agli uomini, passando per demoni e mannari. Insomma, poteva assumere ogni sorta di aspetto per riuscire così a ingannare, se non colpire, i propri nemici. Non per nulla fu proprio grazie a questo potere e alla sua mente geniale che riuscì in molte delle sue azioni peggiori.

Sauron/Annatar

Questo fu il nome con cui venne conosciuto Sauron quando, dopo secoli di “esilio” a est, tornò nella Terra di Mezzo sotto mentite spoglie. Annatar “Signore dei Doni”, in quanto peregrinò nei regni di uomini ed elfi con l’aspetto di un primogenito dai lunghi capelli neri e capace di ammaliare con la sola bella presenza.

Fu con questa forma che egli compì i suoi due atti più grandi e malvagi. La creazione degli Anelli del Potere e la Distruzione di Numenor. Per quanto riguarda la prima azione, impiegò anni a guadagnarsi la fiducia degli elfi, anche se non ci riuscì del tutto. Infatti solo i forgiatori elfici dell’Eregion caddero nella sua trappola e appresero da lui la tecnica per creare gli anelli del potere. Mentre gli elfi creavano vari anelli, di cui i Tre Grandi Anelli Elfici, egli in segreto ne creò uno per sè il più potente di tutti in cui inserì la sua volontà. La creazione dell’Unico Anello aveva lo scopo di riuscire a controllare gli altri anelli del potere e così fu (tranne che per i Tre Anelli degli Elfi).

La distruzione di Numenor avvenne non molto tempo dopo, quando il re numenoreano Ar-Pharazon decise di fermare la minaccia di Sauron. Allora quest’ultimo si fece catturare per vendicarsi dell’arroganza del re, fu infatti portato e imprigionato sull’isola stessa. E allora manipolando il re lo convinse che i Valar erano i malvagi via discorrendo. Riuscì a essere così convincente da passare da prigioniero a Primo Consigliere del Re e poi a Sommo Sacerdote di Morgoth. Come tulimo atto convinse il Re a salpare per Valinor e andare incontro al compimento del piano di Sauron/Annatar, la distruzione dell’impero numenoreano.

Quello che non aveva calcolato era l’intervento di Eru Iluvatar, che rese Arda Sferica, separò Valinor dal mondo terreno e affondò l’isola di Numenor, con Sauron stesso ancora lì. A salvarlo allora fu l’anello del potere, che lo legava al mondo indissolubilmente. Cos dove il suo corpo fu distrutto, il suo spirito tornò. E il resto lo conosciamo tutti.

Conclusioni e Spunti

Anche oggi siamo arrivati  alla fine del nostro approfondimento su una delle figure più centrali di tutto il Legendarium Tolkieniano. Questo personaggio è il motore scatenante di moltissimi dei maggiori eventi che coinvolsero tutta la Terra di Mezzo, dalla distruzione dei grandi regni degli uomini, al dilagare degli anelli del potere sotto la sua influenza. Insomma un personaggio che riesce a spinngere gli eventi in modi molto sottili, o non così tanto in certi casi, fino a ottenere ciò che vuole. Solo alla fine riuscirono a distruggerlo e a farlo fu il coraggio e la tenacia della creatura più semplice e piccola del mondo.

Bene Scriptiani, arrivati a questo punto non mi resta che chiudere e sautarvi.

Alla prossima!