Salve a tutti Scriptiani, oggi torniamo a parlare degli Istari e nello specifico del capo di questo ordine: Saruman il Bianco. Andiamo ad approfondire questo personaggio, ma prima di ciò spero che abbiate letto l’articolo precedente su cosa sono gli Istari e l’approfodnimento di Radagast e i due Blu.

Addentriamoci ora nelle profondità di Orthanc e in quelle della mente “fatta di ingranaggi” di Saruman stesso.

Le Origini di Saruman

Questo maiar appartiene alla schiera di Aule e, come tutti coloro collegati al Vala Forgiatore, è un conoscitore delle scienze e delle arti di Arda. Per essere maggiormente precisi Saruman è il più potente nella sua stirpe, prima di lui c’era Sauron il traditore. Quando gli Aratar sedettero a consiglio per decidere quali maiar mandare sulla Terra di Mezzo, Aule propose Curumo (nome in Quenya di Saruman) in quanto maggiore conoscitore delle scienze e delle arti e immensamente saggio. Furono proprio queste caratteristiche, la sua saggezza e la sua potenza, che lo posero a capo dell’ordine degli stregoni.

Tutti gli Istari avevano il compito di aiutare i popoli liberi  della TdM ad affrontare l’Oscuro Signore e ovviamente anche il Bianco. Egli affrontò diversi viaggi nelle terre dell’Est e approfondì lo studio delle arti del nemico finchè non tornò nella TdM e qui, sotto approvazione del Sovrintendente di Gondor, si insediò a Isengard, nella torre di Orthanc. Fu proprio da qui che lavorò più incessantemente alla sua missione.

La Brama e il Tradimento

Qui nella Torre di Orthanc, una delle vecchie costruzioni Numenoreane, iniziò la fine e il declino di questo personaggio. Come detto, Saruman aveva supposto che la conoscenza del nemico e delle sue arti era l’unica arma che poteva davvero porre fine al tutto. Così fece sua la missione di approfondire tale scienza, con l’unico scopo di riuscire a spezzare il dominio di Sauron. Inizialmente.

Questa ricerca spasmodica diventò, sin troppo presto, un’arma a doppio taglio, infatti iniziò a corrompere il maia Curumo. Non abituato alle emozioni mortali, la superbia riuscì a impadronirsi di lui e con essa il desiderio di dominare il mondo. Perché fu un solo pensiero a guidarne le azioni, ovvero: “Sconfitto l’Oscuro Signore, prenderò il suo posto e guiderò i popoli verso la grandezza e il futuro”. 

Saruman venne pervaso dalla certezza di essere l’unico a poter portare i Popoli Liberi verso un futuro migliore, attraverso il Progresso. Essendo egli un Maia di Aule, la conoscenza, le arti manuali e la scienza sono le sue armi ergo ragionare in questo modo è per lui naturale e fu scelto proprio per questo, il problema nacque con la corruzione del suo cuore attraverso la vicinanza con Sauron. Vicinanza dovuta a un grande strumento del passato, il Palantìr di Orthanc. Questa pietra dei numenoreani, gli permise di scandagliare a distanza la TdM, ma diede anche accesso a Sauron alla sua mente, così, con l’astuzia che contraddistingue l’Oscuro, riuscì a istillarvi il seme del male.

Allora lo Stregone Bianco iniziò a maturare una brama per gli anelli del potere e in particolar modo per l’Unico, concentrando i suoi sforzi nella ricerca di quest’ultimo. E quando questo venne allo scoperto allora Saruman tradì imprigionando Gandalf sul pinnacolo di Orthanc per riuscire a estorcergli informazioni sulla sua locazione.
Fu qui che si alleò con Sauron per aumentare il suo potere per riuscire a spodestarlo.

Poteri di Saruman

Curumo è, inizialmente, il più potente tra tutti gli Istari e questo è dovuto si alla sua conoscenza, ma anche ai suoi poteri. Oltre a svariati incantesimi (come Gandalf), egli è in grado di influenzare la mente di chi ascolta le sue parole, riesce semplicemente parlando a istillare un pensiero nell’altro in modo che questi creda che sia stato lui stesso a partorirlo. Saruman è infatti un manipolatore e più volte lo dimostra anche nello stesso “Il Signore degli Anelli”.

Oltre  alla “parlantina” però vediamo come lo Stregone Multicolore, titolo che si affibbierà egli stesso cambiando la sua veste, riesca in un opera che fu di Melkor prima e Sauron poi (almeno possiamo dedurre), ovvero corrompere una razza della TdM per creare qualcosa di nuovo. Nello specifico Saruman sperimenta sugli orchi creando una variante migliorate, ovvero gli Uruk-hai, suoi eterni fedeli.

Grazie a questi due “poteri” riuscì quasi totalmente nel suo piano, il passo del fallimento fu il sottovalutare gli hobbit e Gandalf stesso. Infatti sia Frodo, che riuscì a scampare agli enormi pericoli che incontrò, sia Merry e Pipino che convincendo gli Ent a entrare in guerra salvarono Rohan e distrussero il piano di Saruman stesso.

Conclusioni

Bene, siamo alla fine, abbiamo visto le particolarità di questo personaggio molto caratteristico e profondo. Metafora del progresso smodato e senza precauzione. Ultima chicca: Saruman arriva alla contea e riesce a contaminarla con la sua presenza (fabbriche e schiavismo) per vendetta, ma ancora una volta verrà sconfitto e cacciato dagli hobbit della nostra storia e qui, dopo un ultimo alterco, ucciso da Grima Vermilinguo, suo servo/schiavo.

 

Eccoci alla fine! Spero possa avervi interessati con questo articolo. Saruman è un personaggio che mi intriga molto proprio per ciò che vuole significare e rappresentare.

Al prossimo articolo!