Salve Scriptiani, oggi torniamo a parlare di Worldbuilding e nello specifico di Realtà e Storytelling. Esatto, magari potrà sembrarvi strano, magari no, ma questi due “elementi” tra loro sono fortemente collegati.

Mentre nello scorso articolo abbiamo parlato di Cultura e come questa possa essere usata a nostro vantaggio nel Worldbuilding. Oggi, invece, andremo a capire come imparare a prendere spunto da elementi della realtà per arricchire le nostre storie.

Elementi del Reale?

Cosa intendiamo con questo termine? In realtà è molto semplice, quello che noi conoscciamo della cultura mondiale è davvero molto poco rispetto a tutte le nicchie sociali esistenti. Infatti ci sono elementi culturali e sociali, ma anche naturalistici, del nostro mondo che per la maggior parte si ignorano, ma sono molto interessanti. Prendiamo come esempio il matriarcato, abbiamo più di un centinaio di società matriarcali ancora in vita, anche se stanno scomparendo. Queste società sono profondamente diverse da quella occidentale patriarcale, ma non opposte, infatti prevedono una collaborazione tra i due sessi. Un elemento del genere è fortemente caratterizzante se utilizzato nel modo giusto.

Immaginiamo la storia di un viaggiatore che si trova a Sumatra e incontra il popolo Minangkabau (il matriarcato più numeroso conosciuto oggi). Come sarà l’impatto con una società così profondamente diversa? Come si comporterà? Quali saranno le sue idee? Rimarrà colpito o disgustato?

Inoltre, come potete immaginare, questo vale ancor di più per le storie legate al Fantastico, quindi Fantasy, Fantascienza e Horror, principalmente le prime due. Questo perchè partendo da un elemento della realtà, come il Matriarcato, si può creare qualcosa di iconico. Perché non creare una communità gnomica che ha mantenuto e sviluppato il matriarcato delle origini? Oppure, come fa’ il videogioco fantascientifico Mass Effect, una razza aliena matriarcale?

Andiamo a vedere quali sono le cose importanti da fare per riuscire a coniugare realtà e storytelling.

Come inserire la Realtà nello Storytelling

Una volta scelto l’elemento che vogliamo inserire nella nostra ambientazione dobbiamo andare a lavorare con Coerenza e Logica, ormai lo sapete. Quindi, mantenendo l’esempio matriarcale, andiamo ad approfondire l’argomento attraverso delle semplici domande. Come nasce? La comunità Juchitàn messicana come è strutturata? E quella Mosuo cinese? Trovate queste risposte le rivediamo per inserirle nel nostro mondo. Nel classico fantasy magari possiamo legare questo elemento a una etnia umana paticolare, magari che sviluppa questa comunità paritaria. La scoperta si questa società matriarcale potrà dare scalpore e quindi magari creare dissidi, questo elemento così è riuscito a creare narrazione. Non dimentichiamoci mai che tutto ciò che inseriamo nella nostra Ambientazione ci deve portare a un potenziale gancio narrativo.

Ricerca

Questa volta voglio mettere un piccolo paragrafo dedicato a questo elemento, per far passare dei concetti specifici. In questo caso specifico il tipo di ricerca da fare, se l’elemento inserito non è centrale nella trama, può e deve essere superficiale. Mi spiego meglio. Esistono milioni di nicchie interessanti che possono essere utilizzate, dal fungo parassita delle formiche, al matriarcato, a forme religiose animiste. Con tutti questi elementi  è ovvio e chiaro che non possiamo fare delle ricerche estremamente particolareggiate. Useremmo l’intera nostra vita per diventare “tuttologi”, ma il nostro scopo è scrivere una Storia. Quindi anche una veloce ricerca sul web incrociando diversi siti web è un buon modo. Inoltre cerchiamo di rimanere su siti che hanno una buona attendibilità, Focus, National Geografic, oppure su Forum/Blog/Siti/Canali YouTube specializzati.

Perché la Realtà nello Storytelling?

Perché, come dice il mio amico e collega Luca Vitali (e molti altri prima di noi), l’essere umano non è programmato per inventare nulla. Noi siamo in grado di prendere elementi noti e unirli insieme per fare qualcosa di diverso, ma dobbiamo partire da qualcosa che conosciamo. Ecco perché ricercare elementi reali, magari più di nicchia e sconosciuti, porta la nostra ambientazione ad avere qualcosa di inusuale, nuovo. Il modo personale in cui trattiamo quell’elemento aggiungerà un tassello positivo al nostro lavoro. Ecco perché l’imitarsi a certi stilemi riconosciuti è, secondo me, un errore. Non per nulla generi come il Fantasy vengono spesso mal visti, proprio perché il lavoro dietro il testo è stato pressappochista. Infatti un genere come questo si dovrebbe legare a iconicità, “originalità”, grazie a elementi nuovi e poco utilizzati della realtà, come il matriarcato.

Idee bonus

In questo paragrafo bonus volevo mostrarvi alcuni elementi reali abbastanza di nicchia che, a mio avviso, sono in grado di stimolare la nostra fantasia. Eccovi quindi un elenco di particolarità del nostro mondo:

  1. I nativi australiani, gli Aborigeni, e la loro religione animista. In questa religione il mondo originale era un mondo onirico, legato ai sogni quindi.
  2. Alcune specie di formiche praticano l’allevamento, mentre altre l’agricoltura. È il caso delle formiche nostrane che allevano afidi, spostando questi piccoli insetti su piante facili da raggiungere per il pascolo. A quel punto le afidi secernono un liquido zuccherino che nutre le formiche. Le formiche che invece praticano l’agricoltura sono le “Atta”, una delle specie è conosciuta come Taglia-Foglie. Quest’ultima, presente in Amazzonia e non solo, taglia le foglie per poter concimare il proprio orto di funghi.
  3. Ricordiamo ancora le società matriarcali come quella Juchitàn e quella Mosuo.
  4. Il Kanamara Matsuri (“festa del pene di ferro”) tenuto in Giappone, a Kawasaki. Questa è una festa shintoista della fertilità.
  5. Il Cheese Rolling, in Inghilterra. Sulla collina Cooper Hill’s, nei pressi di BrockworthIl, si svolge una corsa ogni anno. È previsto che i partecipanti inseguino, di corsa per il pendio, una grande forma di formaggio rotonda.

Spero che questo elenco rapido vi possa aver dato un’idea delle stranezze del nostro mondo. Vi posso assicurare che ne esistono molte altre, come la gara rock di chitarra invisibile in Finlandia (avete letto bene), quindi non limitatevi. Fate qualche ricerca e rendete la vostra opera più unica e profonda.

 

Con questo chiudo e vi auguro una Buona Creazione!