In questi ultimi due articoli della mia rubrica sullo storytelling a teatro vorrei affrontare con voi due aspetti un po’ più tecnici, e di conseguenza meno artistici, che ci condurranno alla messa in scena del nostro spettacolo teatrale.

Naturalmente, spero che le diverse fonti che vi ho fornito per trarre spunto e ispirazione vi siano servite per la scrittura della vostra drammaturgia e, in caso affermativo, a questo punto dovremmo essere pronti per portare in scena la nostra opera.

Come vi avevo anticipato nel primo articolo, infatti, una produzione teatrale viene normalmente realizzata a partire da un testo scritto. Vediamo, ora, quali sono le varie fasi di produzione di uno spettacolo teatrale.

In primo luogo, anche se potrà sembrarvi una cosa scontata, è fondamentale saper leggere un testo in funzione della sua messa in scena: il testo teatrale, per l’appunto, è una forma di scrittura particolare, pensata non per la sola lettura e che implica, per la sua forma e struttura, il superamento della dimensione letteraria. Ma non solo: il testo, come base del progetto di regia, fornisce gli elementi di partenza per definire gli aspetti organizzativi e amministrativi.

Attenzione però: prima di affidare la vostra opera per la messa in scena, ricordatevi di tutelarvi per quanto concerne il diritto d’autore (in Italia, la tutela dell’autore è affidata alla SIAE – Società Italiana Autori ed Editori). Per mettere in scena e rappresentare in pubblico il vostro testo teatrale, infatti, il produttore deve acquisire la vostra autorizzazione, ovvero il diritto di rappresentazione. La scelta di portare in scena un determinato testo è applicabile solo nel momento in cui si sia verificata la reale disponibilità, o che non ci siano ostacoli per la rappresentazione, o che altri produttori o registi non si siano già riservati un’esclusiva sulla vostra drammaturgia. Tenete sempre bene a mente che solamente voi, in qualità di autori, potete autorizzare la rappresentazione. Questo discorso sulla tutela vale anche nel caso in cui decidiate di assumere il ruolo di autore-regista-produttore del vostro spettacolo.

Sistemato il primo aspetto burocratico, possiamo procedere con l’individuazione della compagnia di attori, e delle altre eventuali figure artistiche (ballerini, orchestra, coristi etc.).

Come si forma un cast?

La vostra storia ha già determinato il numero dei personaggi, il loro sesso, la loro età e la rilevanza scenica (protagonisti, ruoli secondari, comparse). Tale numero, però, non sempre corrisponde con la quantità di attori coinvolti per la rappresentazione: infatti, per questioni di budget, potreste trovarvi nella condizione di scritturare meno artisti a cui affidare l’interpretazione di più di un ruolo.

Inoltre, il budget può essere determinante anche per la scelta di volti più o meno noti al pubblico: una buona disponibilità di fondi potrebbe indurvi ad optare per celebrità di richiamo, capaci cioè di attirare a teatro un buon numero di spettatori. L’importante è non cadere nell’errore di focalizzarsi solamente sui protagonisti, trascurando i ruoli secondari. Questo potrebbe compromettere la buona riuscita del vostro spettacolo. Pertanto, potrebbe rivelarsi insufficiente la scelta di un attore famoso.

Prefissatevi sempre delle date: se avete già deciso quando debuttare, è bene che abbiate in mente i tempi da dedicare alle audizioni. Se, invece, avete già in mente gli attori a cui destinare le parti senza la necessità di sottoporli ai provini, assicuratevi che questi siano disponibili per prendere parte al vostro spettacolo.

La “macchina teatrale”, però, non viene messa in moto solo ed esclusivamente con gli artisti; bisogna anche pensare alle professioni tecniche:

  • Il direttore degli allestimenti: è sostanzialmente uno scenografo che organizza il personale tecnico e le lavorazioni dei laboratori. Coordina la realizzazione delle scenografie tenendo conto delle indicazioni e dei bozzetti dello scenografo dello spettacolo, ne redige i progetti esecutivi, i piani di lavoro e di montaggio.
  • Il direttore tecnico: affianca il direttore degli allestimenti. Coordina e sceglie i tecnici dei vari settori. Provvede all’acquisto e alla manutenzione delle apparecchiature. Durante l’allestimento, di comune accordo con lo scenografo, cerca di ottimizzare la gestione tecnica dello spettacolo: si interessa di tutti gli accorgimenti utili per un montaggio veloce e sicuro, per un trasporto non impegnativo. In caso di uno spettacolo itinerante, si preoccupa di garantire l’adattabilità degli elementi di scena alle dimensioni e alle attrezzature dei vari teatri.
  • Il direttore di scena: è la figura di maggior responsabilità dell’organico tecnico di una compagnia. Affianca o sostituisce il responsabile artistico dello spettacolo, segue le prove e l’allestimento della rappresentazione. Coordina il lavoro degli altri tecnici durante i montaggi di palcoscenico. Durante lo spettacolo ha il controllo assoluto di quanto avviene in scena: dà i segnali di inizio e fine, impartisce comandi per le luci e il sipario, verifica la presenza degli attori.
  • Il direttore di palcoscenico: è il responsabile del palcoscenico e delle sue attrezzature. Permette l’ingresso in palcoscenico alle persone non autorizzate, si tiene in contatto con la Direzione di sala e il botteghino per determinare l’effettivo inizio della rappresentazione.
  • Il capo-macchinista: dirige il montaggio e lo smontaggio delle scene, organizza i cambi di scena e i movimenti durante lo spettacolo, effettua riparazioni e modifiche necessarie durante la tournée. Partecipa alle prove per i movimenti e i cambi di scena.
  • Il capo-elettricista: dirige il montaggio dell’impianto delle luci di scena, vale a dire il posizionamento e l’orientamento degli apparecchi di illuminazione. Durante la rappresentazione esegue i cambi di luce. Durante l’allestimento e le prove segue le indicazioni del light designer, fornendo un aiuto tecnico per la realizzazione degli effetti richiesti dal regista.
  • L’attrezzista: si occupa della sistemazione sul palcoscenico degli elementi di attrezzeria necessari per lo spettacolo. Il suo compito prevede anche la ricerca, la costruzione o la creazione di questi oggetti di scena.
  • Il fonico: cura la parte sonora degli spettacoli. Monta gli impianti, gestisce le musiche di scena, gli effetti sonori (anche il funzionamento di eventuali microfoni) e l’amplificazione nei casi di uno spettacolo che prevede numeri musicali con cantanti e musicisti.
  • La sartoria: ha cura dei costumi di scena. Si preoccupa che siano sempre in ordine, puliti e stirati, pronti per essere indossati nel giorno della rappresentazione. Il sarto o la sarta, sistema gli abiti nei camerini di ciascun attore e aiuta ad indossarli. La presenza di questa figura è fondamentale anche in palcoscenico per i cambi rapidi tra una scena e l’altra. Spesso, i sarti vengono affiancati da parrucchieri e truccatori.

E, per concludere, ci si deve avvalere anche di figure organizzative e amministrative:

  • Il direttore organizzativo: colui che assume le decisioni e coordina gli aspetti organizzativi e amministrativi con la direzione artistica e il regista.
  • Il segretario di produzione: coordina la produzione di uno spettacolo, impostando e gestendo il budget. Collabora con gli autori, si occupa della formazione del cast, delle trattative e della definizione dei contratti con gli attori e con i tecnici. Organizza le prove insieme al regista e al direttore di scena.
  • Il segretario di compagnia: figura rilevante nelle tournée. Gestisce i rapporti con la compagnia occupandosi delle retribuzioni sotto indicazione del settore amministrativo. Gestisce i fondi.
  • La direzione amministrativa: predispone il bilancio dell’impresa, cura il rispetto delle norme di legge, la programmazione economica e finanziaria dell’attività, l’amministrazione del personale.
  • L’addetto alla distribuzione: si preoccupa di vendere gli spettacoli, di definire i contratti, stabilire le date delle rappresentazioni. Collabora con la produzione individuando il teatro per il debutto, verificando le eventuali problematiche tecniche degli allestimenti (aspetti determinanti per dare il via alla tournée).
  • L’ufficio stampa: predispone i materiali pubblicitari e promozionali (locandine, programmi di sala, merchandising degli spettacoli) e gestisce i rapporti con la stampa e gli altri mezzi di comunicazione.

Ed ecco che con la nostra squadra al completo siamo ufficialmente pronti per salire sul palcoscenico.