Penelope ha 25 anni e non esce di casa da tre.
La sua esistenza si trascina in giornate sempre uguali e silenziose, tra lo scorrere imperituro delle ore e lo sfiorire del suo viso. Penelope non vive ma muore a poco a poco, divorata dall’ansia e dall’agorafobia. Non cerca di cambiare, non smette di pensare. In lei è fulgida l’ossessione della morte. Ma Penelope si sente già un cadavere. Sa di essere cibo per i vermi da tempo, già da quando una serie di turpi vicende l’hanno rotta e segnata fino alla tenebra. Un evento apparentemente innocuo però cambierà per sempre la sua vita.

Opera in prima versione, potrebbe essere soggetta a revisioni e cambiamenti futuri.