Salve a tutti Scriptiani, oggi torniamo a parlare di ambientazioni: la Cultura. Dopo lo scorso articolo, dove abbiamo trattato i concetti generali di worldbuilding per un giallo, eccoci qui ad affrontare un nuovo tema generale di questa componente. 

 

Che cosa è?

 

“L’insieme delle cognizioni intellettuali che, acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo della personalità, contribuendo ad arricchire lo spirito, a sviluppare o migliorare le facoltà individuali, specialmente la capacità di giudizio.  Complesso delle istituzioni sociali, politiche ed economiche, delle attività artistiche e scientifiche, delle manifestazioni spirituali e religiose che caratterizzano la vita di una determinata società in un dato momento storico.”
(Treccani online, Cultura)

 

Questa è la definizione che ci viene data dalla Treccani online sul termine Cultura, un insieme di svariati fattori che interagiscono con l’individuo, plasmandone in parte anche il carattere, e con la società dandole una sua identità specifica.

La cultura è ciò che noi scrittori dobbiamo ricreare (da zero o dal reale) nelle nostre storie.

 

Perché ricreare la profondità di una cultura?

 

Abbiamo appena visto cosa è, ora cerchiamo di capire prima perché è importante. In realtà è presto detto, la Cultura è il traguardo da raggiungere passando per gli elementi che abbiamo già affrontato. In più, è attraverso questa che un personaggio riesce a emergere, o una storia a toccare le corde di un lettore. Grazie alla caratterizzazione di una Cultura possiamo rendere la nostra opera quadridimensionale potenziando anche la trama e i personaggi in quanto dona entrambi di una varietà e una profondità più verosimile.

Il nostro lavoro sui singoli elementi finora dovrebbe convergere in questo punto e rendere a noi le cose più semplici, avendo un ambiente ben caratterizzato possiamo ricreare quei collegamenti che ci daranno la base su cui costruire e ricostruire la nostra cultura.

 

Ma ora andiamo a vedere come farlo.

 

Come ci muoviamo?

 

Eccoci arrivati al paragrafo più importante. Quegli elementi che abbiamo piano piano costruito finora, quindi l’ambiente, la società, l’economia, la fauna, la flora, sono parte della cultura di un popolo. Mi spiego meglio: noi italiani abbiamo una cultura ben specifica e riconoscibile nel mondo, questo è dovuto alla nostra storia, che a sua volta è legata alle nazioni che l’hanno fatta, alla religione, ma anche all’economia e quindi anche all’ambiente fisico intorno a noi. I grandi intellettuali sono un crogiolo di elementi di tutto ciò che è la loro stessa vita, compresa la loro istruzione.

Cosa Guardare

Quello che noi dobbiamo andare a fare è prendere i nostri elementi di base, l’ambiente geografico e naturalistico, la società e l’economia di un popolo (che noi dovremmo avere come elementi, già abbastanza completi) fonderli insieme per avere una compagine territoriale-culturale di base. Da queste fondamenta poi andremo a tirar fuori vari elementi che, rafforzando, diventeranno il modo di pensare del popolo in questione. Ora, tutto questo non vale solo per il fantasy, ma è un procedimento applicabile a tutti i generi. Non mi stancherò mai di ripeterlo: ambientare le proprie storie nel mondo reale non ci esime da fare Worlbuilding, infatti dobbiamo portare su carta ciò che vediamo nella realtà ricreando le sensazioni di quel dato luogo. E parlare di Cultura sociale facilmente fa cadere nei cliché per quanto riguarda il mondo reale.

Qual è il Metodo giusto?

Il metodo che io utilizzo è semplice. Ho l’ambiente, ho anche il popolo a cui mi sono ispirato, per non parlare della società che vorrei avessero e quindi su cosa puntano maggiormente dal punto di vista economico. Prendo questi elementi e li metto tutti insieme, quindi collego il popolo a cui mi sono ispirato con l’ambiente in cui mi trovo. Poi a questo aggiungo il tipo di prodotti che potrebbero “vendere” perché in abbondanza e ciò di cui hanno maggiormente bisogno. Avendo così un prototipo di sistema economico. Infine, quando ho gli elementi insieme, creo una società che rafforzi questi concetti. Ora ho la base per creare una cultura, così immagino una possibile evoluzione cronologica. E quindi mi viene fuori un popolo più pragmatico oppure uno più idealistico. A seconda di quanto è pragmatico o meno avrò una cultura più solida, pratica oppure una più teorica, filosofica.

 

E anche oggi arriviamo alla fine di questi concetti. Ho però un vecchio consiglio che vorrei riportarvi per questo articolo in particolare. Mantenete la Coerenza interna attraverso la Logica!

 

Con questo vi saluto e vi auguro Buona Creazione!