Salve Scriptiani, bentornati qui a parlare di Maiar. Oggi vedremo chi sono gli Istari. Alcuni di voi lo sapranno, altri no, ma queste figure sono sicuramente gli ainur più importanti per il Signore degli Anelli. Quanto meno lo saranno due di queste cinque figure. Altrettanto importante è Sauron, di cui abbiamo già trattato nello scorso articolo. In quello di oggi, invece, oltre a inquadrare gli Istari in modo generale, vedremo nello specifico Radagast e i due Stregoni Blu.

Ora però passiamo a capire chi sono questi Maiar.

Istari

Queste figure sono nient’altro che maiar “prescelti”, in un certo senso, per affrontare Sauron, ma in un modo molto particolare. Infatti non hanno il compito di sconfiggere direttamente l’oscuro signore, ma quello di aiutare i popoli della Terra di Mezzo a prepararsi contro di esso. Gli Istari sono diversi in potenza e in caratteristiche tra loro e servitori ognuno di un differente Aratar. Furono proprio questi ultimi a decidere chi mandare delle loro fila nella Terra di Mezzo per fronteggiare Sauron.

I Cinque

Il primo, sia per grandezza che per volontà, a essere scelto fu Curumo, il più grande maiar al servizio di Aule, sapiente sopra tutti gli altri e addentro alle scienze (per usare un termine moderno), stiamo parlando di un personaggio da noi molto conosciuto, ovvero Saruman il Bianco. Secondo venne Alatar, scelto da Orome, di lui sappiamo pochissimo, solo che volle con sé Pallando e che insieme formano gli “Stregoni Blu”. Per terzo fu scelto Olòrin, contro la sua volontà, da Manwe, questo maiar passava molto tempo nei giardini di Nienna e qui imparò la pietà e la pazienza, nuovamente questo è un personaggio che abbiamo tutti un po’ nel cuore, sto parlando di Gandalf il Grigio. Ultimo venne Aiwendil, richiesto espressamente da Yavanna in persona, anche contro il volere di Curumo, come difensore dei suoi domini.

Il “Difetto”

Ultimo elemento da sapere sugli istari in generale è che per potersi aggirare nella TdM (Terra di Mezzo) hanno dovuto prendere forma di uomini anziani, saggi nell’aspetto, ma vigorosi nel corpo. Questo ha comportato il più grande difetto del gruppo, infatti con il tempo il loro corpo ha influito sia sulla mente, facendogli dimenticare le loro origini, sia sulle emozioni, acuendole e rendendole più umane. Infatti a causa di ciò, come vedremo, l’unico a riuscire a portare a termine la propria missione sarà Gandalf stesso.

Alatar e Pallando, gli istari dispersi

Come già detto, queste due figure erano al servizio del vala Orome, il Cacciatore. E, a mio parere, questo lo possiamo intuire anche dalle loro azioni, almeno da quel poco che sappiamo loro volevano fare. La loro missione era, come per tutti gli Istari, quella di aiutare le genti a sconfiggere Sauron e per farlo decisero di intraprendere un viaggio a sud e a est per rompere il dominio su quelle genti che altrimenti lo avrebbero poi reso invincibile, quantomeno nel numero. Questo a me ricorda molto il peregrinare continuo di Orome, il muoversi sempre in giro per la Terra di Mezzo.

Quello che noi non sappiamo è se la loro missione ha successo o meno, beh, non lo sapeva nemmeno Tolkien. Infatti, in una delle sue lettere, scrive di come non ha idea di quello che possa essere accaduto ai due Stregoni Blu.

Radagast, l’istar dei Boschi

Questo personaggio appare davvero pochissimo, se non quasi per nulla, nelle opere del Professore, ma è stato in modo indiretto di estrema importanza per alcuni eventi de “il Signore degli Anelli”. Sarà lui a dare informazioni a Saruman, informazioni che serviranno a quest’ultimo per i suoi piani. Sarà sempre Radagast a mandare Gandalf a Orthanc per incontrarsi con il Bianco, evento che costerà la reclusione dello stregone. E ancora una volta sarà l’amicizia dello Stregone Bruno con le Aquile di Manwe a far sì che esse si trovino lì quando Gandalf ne avrà bisogno. La cosa interessante è che tutto questo avverrà senza che lui lo faccia in modo diretto e cosciente.

Questo istar altri non è che un servitore di Yavanna, la quale lo manderà sulla TdM per difendere i suoi domini dall’ondata oscura di Sauron. Egli però, dimentico della sua missione, sarà totalmente folgorato dalla bellezza degli animali e vivrà con loro ai limiti di Bosco Atro, a Rosgobel. Una piccola curiosità è che Gandalf, parlando con Beorn, gli dice che Radagast è “suo cugino”, infatti il bruno e il mutaforma si conoscevano da lungo tempo.

Anche Radagast ha fallito la sua missione, come Saruman e forse Alatar e Pallando, ma a differenza del Bianco il suo non fu un tradimento in senso stretto del termine. Infatti potremmo vedere in lui un protettore della natura selvaggia, tanto che dimenticò l’importanza della sua missione. Non abbiamo notizie della sua morte o presenza perpetrata nella TdM, ma neanche di un suo ritorno nelle Terre Immortali.

Conclusione

Con questo possiamo chiudere questo articolo e prepararci per il prossimo, nel quale andremo ad approfondire una figura centrale del SdA, ovvero Saruman il Bianco.

Bene, ora vi saluto e al prossimo articolo!