La vicenda di Re Artù, si sa, è nota a tutti. Tuttavia, spesso e volentieri le avventure legate ai singoli membri della mitica Tavola Rotonda restano perlopiù sconosciute. Se avete letto il ciclo arturiano conoscerete il cavalier Galvano (Gawain in originale) ma forse vi sarà sfuggito del suo incontro con il misterioso Cavaliere Verde, un guerriero che tende una sfida a Galvano, invitandolo a colpirlo liberamente, a patto che lo stesso colpo inferto venga restituito ad un anno e mezzo di distanza.

Gawain, inutile dirlo, trancia di netto la testa al povero cavaliere, che senza morire la raccoglie e torna indietro per la sua strada.

La storia, poi, verterà su Galvano e sulla sua decisione di rispettare o no l’onore del cavaliere, mantenendo fede alla promessa fatta al suo sfidante.

Il manoscritto è uno dei più antichi, ed è giunto a noi dal lontano 1300 e l’autore originale è tuttora sconosciuto.

Tuttavia, il nostro amato professore J.R.R. Tolkien ha sempre provato un particolare interesse per questa leggenda, ritenendola personalmente uno dei migliori poemi cavallereschi mai giunti a noi, tanto da reinterpretarla successivamente in un suo scritto dedicato (in italia edito dalla CE Mediterranee).

David Lowery, regista de Il Drago Invisibile, è stato incaricato alla regia del progetto.
Prima di lui, Green Knight (che sarà il titolo del film in questione) è stato portato al cinema nel 1973 e nel 1984.

L’uscita nelle nostre sale è stata annunciata intorno alla metà del 2020.