Il Viaggio degli Eroi - Scripta
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Il Viaggio degli Eroi

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by Scripta Blog

Ci siamo dentro.
Col cuore, le scarpe e il fegato.
Ci siamo dentro fino al midollo, e non c’è niente da fare.

Avremmo potuto cominciare questo articolo con un’esternazione euforica su cosa sia stato questo Lucca Comics & Games 2019, su come il viaggio e le peripezie affrontate ci abbiano uniti, su come e in che modo, lì dentro le mura, scompaiano tutto il gelo, tutta la noia e la tristezza accumulate nel corso di quest’ultimo anno, su come i sacrifici valgano la candela, su come si ritorni tutti un po’ bambini, etcetera, etcetera.

Non lo faremo, perché ci siamo dentro. C’eravamo già, è inevitabile.
Ci siamo nati.

Noi siamo nati avventurieri e non possiamo negarlo. Abbiamo percorso a piedi questa strada piena di buche, e sassi, piena di guadi scivolosi, montagne ripidissime e mostri antropofagi, e non c’è stata una nuvoletta dorata a trasportarci, né destrieri di fiamma a infuocare il terreno, ma le nostre solide gambe scorticate dai rovi. Non ci sono stati soffi divini e cornucopie ad accompagnare le nostre azioni, ma buone guide, voci amiche, tanto umane quanto noi.

Ci siamo dentro con tutto il fiato che non sapevamo di avere e con il coraggio che abbiamo imparato a riconoscerci.

C’è chi di noi voleva riempire i silenzi con suoni di liuto esasperati, chi si vestiva da giullare per scappare da un mondo cupo e soffocante. C’è chi ha attraversato la lava per sfuggire dal drago e c’è chi è diventato mendicante per guarire dagli uomini.

C’è chi ha affrontato la folla con sorrisi bonari e mani da illusionista.

Ci siamo dentro e siamo ancora qui. Più forti di prima, più grandi e più vecchi.

Potremmo parlare del workshop sulle dinamiche di gruppo tenuto dai professionisti Simone Rastelli e Marco Biondi, su Avalon e sui ruoli che spesso ci hanno fatto tanto discutere tra noi.

Potremmo parlare di Real, degli acchiappafantasmi, del bravissimo Edoardo Stoppacciaro e del gruppo di attori e doppiatori che ci ha strappato più di un sorriso al test screening.

Potremmo parlare di artisti e autori talentuosi come Cristiana Leone e Massimo Gianvito.

Potremmo parlare di quella persona straordinaria che è Bruce Sterling, del Cyberpunk e di come, consegnando gli attestati, abbia detto “Good luck with that!”, buona fortuna con quello, con tutto, con tutto ciò che noi siamo.

Perché, noi cosa siamo?
Solo ora abbiamo capito, o forse lo sapevamo già ma faticavamo a comprenderlo. Ci stavamo a un tanto così e poi la risposta è venuta a galla comunque, in una sera in cui ci stavamo buttando giù.

È venuta fuori da alcuni alleati che non sapevamo di avere, da guide incontrate sulla via che ci hanno sorriso. Da Silvia e dalla sua mente meravigliosa, per esempio, che guardandoci in faccia ci ha detto: “ma voi perché non provate a fare così?”, risolvendo il rompicapo della Sfinge e aprendoci le porte per Spacelandia.

È venuta fuori da Daniele e dal suo contagioso ottimismo: “la vostra forza è il team”.

Non è venuta fuori con l’autoreferenzialità e i selfie ammuzzo giusto per dire che “ci siamo”.

Noi ci siamo già.

Perché il Drago da soli non si può affrontare, ma c’è bisogno di un bardo stonato, di un giullare timido, di una guerriera bruciata e di un cavaliere vagabondo.

Anche di un mago stagista che ride troppo.

È stato un piacere!

Il Team di Scripta.