Un inesorabile mulinare schiumoso soffoca le grida

e poi solo silenzio nella corrente fangosa…

Balla il primordiale tiranno del fiume crudele

in un vortice frenetico di ossa, carne, sangue tra le acque infide:

tributo atavico di un popolo peregrino verso fecondi pascoli ciclici.


Testo a cura di Marco Astegiano