Salve Scriptiani e ben tornati in questo appuntamento con Tolkien. Oggi parleremo in particolare degli Hobbit. Sicuramente una delle razze più iconica e caratteristica del mondo secondario di questo scrittore. Dopo aver parlato di Elfi, Uomini e Nani, dovevamo per forza approcciarci a questo popolo che ci riserverà qualche sorpresa.

Indice

  • Gli Hobbit Fisicamente
  • Le Stirpi
  • Usi e Ruolo degli Hobbit

Gli Hobbit Fisicamente

Come tutti voi sapete gli Hobbit sono una razza di statura bassa e corporatura media. Certo, ci furono anche delle eccezioni nell’arco della loro storia come Rugitoro Tuc, alto abbastanza da cavalcare un cavallo, o i vari hobbit che hanno dedicato un po’ troppo del loro tempo al piacere del cibo.

Per tornare a noi però è risaputo che questa razza si aggiri tra i 90 e 120 cm,  e abbia una speranza di vita che si aggira al centinaio d’anni. Non è troppo raro che raggiungano i 110 anni, anche se il Vecchio Tuc e Bilbo Baggins sono ricordati come i più longevi avendo raggiunto, rispettivamente, 130 e 131 anni di età. Raggiungono la maturità a 33 anni e vengono considerati pienamente adulti a 50.

Sfoggiano delle folte chiome castane, raramente bionde, e generalmente non portano la barba. Oltre all’altezza e all’amore per il cibo e la vita tranquilla, gli hobbit sono riconosciuti per un’altra caratteristica fisica: i piedi. Infatti i piedi degli hobbit sono particolarmente grandi e pelosi, e posseggono una pianta piuttosto dura, quasi fosse una suola di scarpa, infatti, di base, non portano mai sandali o stivali.

Fatta questa piccola carrellata introduttiva, andiamo a vedere qualche dettaglio sconosciuto ai più.

Le Stirpi

Non molti sanno che gli hobbit inizialmente erano suddivisi in tre stirpi. Inoltre, non siamo sicuri, si pensa che in realtà discendano dagli uomini. Andiamo a vedere queste tre Stirpi:

  • Pelopiedi, nella nuova traduzione Pelòpedi, erano più scuri e bassi e non portavano la barba e le calzature. Possedevano mani e piedi piccoli e agili. In generale preferivano gli altopiani e i pendii montuosi, infatti si dice che anticamente erano in ottimi rapporti con i nani. Delle tre stirpi erano sicuramente la più numerosa, nonché i primi ad arrivare in quella che in futuro sarà la Contea.
  • Sturoi, nella nuova traduzione Nerbuti, erano un po’ più alti e tozzi, con mani e piedi più grandi. Si conosce la loro predilezione per le pianure e le sponde dei fiumi, inoltre erano gli unici hobbit ad amare l’acqua corrente e a navigare. Si stabilirono sulle rive dell’Anduin, avendo meno timore degli uomini. Alla fine però seguirono i pelopiedi a Ovest. Erano gli unici a portare la barba. E forse vi sorprenderà sapere che Gollum, ai tempi Smeagol, appartiene a questa stirpe.
  • Paloidi, nella nuova traduzione Cutèrrei, decisamente erano i più alti e chiari di pelle e capelli. Erano i meno numerosi e amavano i boschi e la vegetazione, tant’è che intessettero rapporti di amicizia con gli Elfi. Questo li ha portati a essere più dotati per il canto e la poesia che per l’artigianato, anche se preferivano la caccia all’agricoltura. Valicarono le montagne e raggiunsero per ultimi l’Eriador mischiandosi con le altre stirpi. Questi erano inoltre anche i più spericolati e carismatici, il che li spinse naturalmente alla guida degli altri.

L’ultima cosa da aggiungere è che nel presente narrativo dei fatti de “Lo Hobbit” e de “Il Signore degli Anelli”, gli hobbit sono un’unica razza che non presenta più tutte queste differenze specifiche. Infatti, per esempio, i Tuc sono conosciuti per il loro temperamento “focoso” nonché autoritario tipico dei Paloidi, mentre i Brandibuck sono molto autoritari e autorevoli, ma vivono vicino a un fiume (il Brandivino) e lo attraversano regolarmente con dei traghetti, comportamento tipico sia dei Paloidi (autorità) sia degli Sturoi (navigazione).

Insomma, avete notato quante piccolezze nasconde un mondo narrativo ben caratterizzato e strutturato? Questo è il risultato che dobbiamo ricercare.

Usi e Ruolo degli Hobbit

Questo popolo così “insignificante” ha avuto un ruolo fondamentale nella storia presente della Terra di Mezzo, ma prima di vedere qual è facciamo una veloce contestualizzazione per capire meglio chi sono e come pensano gli hobbit.

Nel presente narrativo, questo popolo vive nella Contea, un luogo isolato e per lo più coltivato. Questi mezzuomini amano particolarmente la vita rurale, il rapporto intimo con la terra e con i propri congiunti. In particolar modo amano il buon cibo, gli scherzi innocenti e la vita tranquilla. Nonostante siano molto abili con i vari attrezzi, disdegnano le macchine più complesse di un telaio a mano tant’è che saranno per questo vittima di un vendicativo e incattivito Saruman.

Questi amori sono coadiuvati nella semplicità della loro società. Infatti gli unici organi generali sono: il Conte, facente le veci del “re” e capo dell’esercito hobbit, nonché supremo giudice, è sempre il capo del clan Tuc; il Sindaco, eletto ogni sette anni con regolare elezione popolare, amministra i messi e i guardacontea.
Per il resto, gli hobbit non hanno organi nazionali, diciamo che nella loro mentalità sono più un “gruppo di persone libere” che una nazione in termini umani.

Capite che questo è un popolo che difficilmente sforna eroi e avventurieri e questo rende ancora più straordinarie le grandi avventure de il SdA e de Lo Hobbit. In questo contesto però abbiamo delle creature piccole e molto furtive, si dice che se un hobbit non vuole farsi trovare dalla “Gente Alta” questo non accadrà, nonché abilissimi nel lancio di pietre e simili. Tutto sommato degli esseri che potrebbero competere con il resto del mondo, ma che scelgono di non farlo, scelgono la semplicità e il lavoro della terra.

Certo però che gli hobbit hanno reso alla Terra di Mezzo grandi servigi durante tutta la storia dell’Anello del Potere. Smeagol ai suoi inizi s’impadronì dell’anello e lo nascose e, grazie alla tempra straordinaria di questo popolo, esso venne perso dal suo padrone. L’ormai Gollum sarà “derubato” da un altro hobbit di nostra conoscenza, il buon vecchio Bilbo Baggins durante le sue avventure e il suo potere di svanire gli permetterà di sfuggire in diverse situazioni spinose, nonché, ancora una volta grazie alla tempra hobbit, riuscirà a resistere al suo potere abbastanza a lungo da farlo finire nelle mani di Frodo che poi lo porterà alla sua distruzione grazie all’encomiabile Samvise Gamgee.

Insomma, questo popolo nel suo “piccolo” è riuscito a rendere tra i servigi migliori alla martoriata Terra di Mezzo.

Questo dovrebbe farci riflettere sulle scelte che prendiamo in worldbuilding. Quando andiamo a inserire qualcosa come una razza anche la più insospettabile potrebbe risultare davvero utilissima per muovere le sottotrame del mondo narrativo.

 

Eccoci alla conclusione di questo nuovo articolo. Oggi abbiamo parlato di una nuova razza, la più iconica di questa straordinaria sub-creazione. Spero che ora iniziate ad avere un quadro generale più ampio.

Bene, scriptiani, siamo arrivati alla fine e non mi resta che salutarvi.

Al prossimo articolo!