Questo secondo articolo tratta delle armi e degli equipaggiamenti (inclusi alcuni animali mitici e capacità innate) che possedevano gli antichi eroi ed esseri straordinari.
In questa parte si trattano gli equipaggiamenti presenti nella mitologia norrena e del ciclo arturiano.
Note per il lettore: data la scarsità e l’ambiguità di alcune fonti, non è possibile stabilire con certezza certi nomi, caratteristiche e proprietà, poiché diverse sono le tradizioni orali e scritte e spesso non coincidenti. Le armi riservate alle divinità (e mai brandite da eroi o semidei) non sono riportate.
L’articolo non ha pretese di completezza ed esaustività: la varietà delle fonti spesso nasconde elementi che compaiono in ricerche successive.

Mitologia norrena

Sigurd (Sigfrido nella mitologia germanica continentale)

  • Gram: Lo spadone demoniaco del sole, in grado di uccidere draghi e demoni. Odino lo conficcò nell’albero del mondo Barnstokkr. Il padre Sigmund la estrasse e la usò contro lo stesso Odino, spezzandosi. L’arma fu in seguito riforgiata da Sigurd, divenendo in grado di tagliare in due un’incudine.
  • Hrotti: spada appartenente al tesoro del drago Fafnir, etimologicamente riconducibile a Hrunting, una delle spade di Beowulf.
  • Cotta di maglia dorata: appartenente al tesoro del drago Fafnir,
  • Elmo del terrore: appartenente al tesoro del drago Fafnir.
  • Forza draconica: avendo mangiato il cuore del drago, Sigurd ne ottenne la straordinaria forza fisica, il sangue di drago gli permise inoltre di comprendere il linguaggio degli uccelli.
  • Arti runiche: Sigurd apprese i fondamenti delle arti runiche da Brunilde.

Brunilde (Brynhildr)

  • Forza divina: essendo una valchiria figlia di Odino, disponeva di una forza sovrannaturale.
  • Cintura delle valchirie: se indossata, le conferiva poteri divini, Sigurd gliela sottrasse per indebolirla.
  • Andvaranaut: anello maledetto forgiato dal nano Andvari, aveva la capacità di produrre oro.
  • Lancia di Mithril: arma forgiata dal metallo leggendario in grado di annientare qualunque nemico.
  • Arti runiche: oltre a essere una guerriera straordinaria, Brynhild era un’esperta nell’uso delle arti runiche, in seguito divulgherà tale conoscenza a Sigurd.

Regin

  • Ridill: spada forgiata dal nano Regin, Fu utilizzata per squarciare il drago ed estrarre il cuore col quale Sigurd si sarebbe nutrito.

Frithiof

  • Angrvaðall (flusso dell’angoscia): spada magica incisa con simboli runici, divampava in tempo di guerra ed emetteva una tenue luce in tempo di pace.

Hǫgni

  • Dáinsleif: spada forgiata dal nano Dain; una volta sfoderata colpiva sempre il bersaglio ed era in grado di recare ferite che non potevano essere guarite, conducendo a una morte inesorabile.

Hrólfr Kraki

  • Skofnung: considerata come una delle migliori spade della mitologia norrena, si narra che Skofnung fosse permeata dagli spiriti di dodici guerrieri berserker e possedesse proprietà di taglio sovrannaturali. La spada non poteva essere sfoderata in presenza di donne e il sole non doveva mai brillare sull’elsa; le ferite provocate erano insanabili, a meno che non fossero state strofinate dalla pietra dell’elsa.

Hrómundr Gripsson

  • Mistilteinn: spada leggendaria dall’affilatura perenne in grado ferire mortalmente le divinità (fu usata per uccidere il dio Baldr), in origine appartenne al non morto Prainn.

Magnus Olafsson

  • Legbiter: spada vichinga dall’impugnatura in avorio, fu ricordata per le sue straordinarie capacità di taglio.

Haakon I di Norvegia

  • Quern-biter: spada reale in grado di tagliare con un colpo solo una macina di pietra.

Svafrlami

  • Tyrfing: spada dall’elsa dorata forgiata dai nani Dvalin e Durinn; immune alla corrosione, una volta sfoderata non falliva mai un colpo ed era capace di tagliare rocce e metalli come se fossero vestiti. La spada era plagiata da una maledizione (sarà la causa di tre grandi mali) e poteva uccidere chiunque l’avesse brandita, solo al termine dei tre grandi mali la maledizione potrà cessare.

Egill Skallagrímsson

  • Dragvandil: spada dalle proprietà sconosciute.
  • Nadder: citata nella Saga di Egil come la migliore delle armi.
  • Ali di Egil: artefatto realizzato in piume d’uccello grazie al quale poté fuggire dal dominio di Niðhad.

Örvar-Oddr

  • Armatura di Örvar-Oddr: una cotta di maglia impenetrabile.
  • Gusisnautar: frecce magiche donategli dal padre, in grado di abbattere i mostri marini.

Gunnar Hámundarson

  • Gunnar Atgeir: alabarda vichinga, si narra che emettesse un suono simile a un canto che preannunciava un imminente bagno di sangue.

Ragnar Lodbrok

  • Vesti incantate: abito che lo protesse quando fu gettato in un pozzo pieno di serpenti velenosi.

Viking

  • Ellida: drakkar (nave vichinga) magica donatagli da Ægir, uno jötunn del mare.

Ciclo arturiano

Re Artù (Arthur Pendragon)

  • Discendenza regale: il padre Uther Pendragon, il quale, su indicazione di Merlino, uccise un drago e pose la sua testa sullo scudo come simbolo di vittoria, divenne re e fondò la dinastia regale.
  • Caliburn: la spada nella roccia (o la spada del re), conosciuta anche col nome di “spada della selezione”, poiché poteva essere estratta solamente dal legittimo re di Britannia; l’arma si spezzò durante lo scontro contro re Pellinore.
  • Excalibur (o Caledwich): secondo le Triadi Gallesi, era una delle tre armi sacre donate da Dio, la spada della vittoria promessa, la più famosa tra tutte le spade sacre, forgiata da un elfo di Avalon e custodita da Vivian, la dama del lago. Una volta brandita, la spada emetteva una potente energia divina in grado di eliminare intere orde di nemici.
  • Fodero di Excalibur: fodero fatato che donava la protezione da qualunque ferita e l’eterna giovinezza (ne arrestava la crescita). Fu rubato da Morgana affinché Sir Mordred potesse assassinarlo.
  • Rhongomiant (o Ron o Rhongomyniad): secondo le Triadi Gallesi, era una delle tre armi sacre donate da Dio; la lancia sacra che risplende ai confini del mondo, la luce della distruzione che discende dai cieli, forgiata dal fabbro Griffin ed ereditata dal padre Uther Pendragon; fu usata da Artù per sconfiggere Sir Thomas di Wolford. Si narra che fosse così potente che, se usata incautamente, poteva squarciare la dimensione reale e aprire una breccia nel regno delle fate, destabilizzando gli equilibri del mondo; l’arma era bloccata da tredici sigilli magici e poteva essere brandita solo in caso di grave pericolo per l’umanità e mai per fini personali.
  • Carnwennan (elsa bianca): secondo le Triadi Gallesi, era una delle tre armi sacre donate da Dio, la daga fu utilizzata da Artù per tagliare in due la Strega Nera Orddu.
  • Wynebgwrthucher (viso della sera): scudo rotondo recante incisioni sacre. Si narra che Artù lo portò per tre giorni e tre notti durante la battaglia di Badon e i britanni ne uscirono vittoriosi.
  • Mantello di Artù (Llen Arthyr yng Nghernyw): uno dei tredici tesori dell’isola di Britannia, mantello incantato che donava l’invisibilità agli occhi del nemico, mentre chi lo indossava poteva vedere qualunque cosa.
  • Clarent: la spada cerimoniale della pace, Artù non la usò mai in battaglia; fu in seguito rubata da Mordred che la utilizzò per uccidere il sovrano.
  • Prydwen: vascello incantato, si narra che Artù e i suoi cavalieri l’avessero utilizzata per raggiungere la Fortezza delle Fate (Caer Sidi) e liberare Sir Gwair. Nel racconto Culhwch e Olwen, Artù e i suoi uomini salpano alla volta dell’Irlanda per recuperare il Calderone del gigante Diwrnach.
  • Goswhit (oca bianca): elmo ereditato dal padre Uther Pendragon.
  • Wigar: cotta di maglia d’acciaio, forgiata dal fabbro elfico Witege (figlio di Weland il fabbro).
  • Cavall: uno dei cani di Artù, famoso per le sue imprese di caccia; fu in grado di uccidere numerosi cinghiali fatati. Lasciò la sua impronta su una roccia durante la caccia del cinghiale Troynt. Cavall cacciò e uccise anche il cinghiale incantato Twrch Trwyth e il cinghiale gigante Ysgithyrwyn Penbaedd.
  • Llamrei: la cavalla di Artù, si narra che fosse così forte da trascinare fuori dal lago il mostro acquatico Afanc e avrebbe lasciato un’impronta dello zoccolo su una roccia (attualmente esposta nel parco di Snowdonia, in Galles).
  • Hengroen: lo stallone di Artù, si narra che si fosse abbeverato nel lago di Vivian e avesse acquisito la facoltà di poter camminare sugli specchi d’acqua.

Mago Merlino (Merlin)

  • Sangue demoniaco: il padre di Merlino era un incubus, un demone. La madre, temendo che potesse diventare l’anticristo, lo fece battezzare da piccolo. Merlino riuscì a conservare i poteri sovrannaturali, quali la preveggenza, la capacità di mutar forma (e far mutar forma agli altri) e lo spostare oggetti pesanti (come i megaliti).
  • Staffa magica: strumento magico grazie al quale poteva amplificare i propri poteri.
  • Anello di Eluned: uno dei tredici tesori dell’isola di Britannnia, anello incantato che donava l’invisibilità al detentore.

Lancillotto (Sir Lancelot)

  • Arondight: la spada indistruttibile donata dalla Dama del lago al “migliore dei cavalieri”, si narra che Lancillotto avesse ucciso un drago grazie ai poteri sacri della spada del lago.
  • Secace (Seure): la daga che utilizzò contro i sassoni e nel castello di La Roche quando Artù fu prigioniero di Camille, si narra che avesse attributi demoniaci e che fosse utilizzata unicamente per scontri mortali.
  • Anello del disincanto: anello magico ricevuto in dono dalla Dama del lago, poteva annullare qualunque magia.

Tristano (Sir Tristan)

  • Curtana (appartenuta anche a Ogier il Danese, vedi “ciclo carolingio”), la spada della misericordia, dalla punta smussata e squadrata. L’arma divenne uno dei gioielli della corona inglese.
  • Fail not (Failnaught): l’arco infallibile, le frecce scoccate erano così veloci che era impossibile schivarle.

Galvano (Sir Gawain)

  • Galatine: la spada del sole, sorella di Excalibur, donata dalla Dama del lago. Spada scintillante che rilasciava l’energia purificatrice del sole; la sua vera forza poteva essere espressa in pieno giorno, all’apice della luminosità solare.
  • Pietra di Giramphiel: gemma ottenuta in duello contro Sir Fimbeus, garantiva la protezione contro i soffi draconici e i sortilegi del mago Laamorz.
  • Gringolet: destriero famoso per la sua ferocia in battaglia. Galvano lo ottenne sconfiggendo un guerriero sassone in duello.

Sir Mordred

  • Clarent: la spada cerimoniale della pace appartenuta ad Artù, Mordred la rubò e la utilizzò per uccidere il sovrano.

Persifal (Sir Perceval)

  • Spada del Santo Graal: si presume che fosse appartenuta a Re Davide, in seguito affidata a Parsifal da re Fisher, la spada era utilizzabile una sola volta, poi era destinata a infrangersi. Fu in seguito riforgiata dal fabbro Trebuchet.
  • Scudo di San Giuseppe di Arimatea: scudo sacro in grado di respingere i soffi draconici, fu condotto all’interno del castello di Artù da tre fanciulle sacre.

Galahad

  • Spada del Santo Graal: nel poema “Heinrich von dem Türlin’s Diu Crône”, Galahad ripara la spada, divenendone detentore.
  • Scudo: scudo forgiato da Evelake e benedetto con una croce tracciata col sangue di San Giuseppe di Arimatea.

Graham

  • Egeking: spada sacra in grado di purificare i non morti. Fu usata per sconfiggere Greysteil, campione delle Isole Proibite.

Balan il Selvaggio

  • Spada dell’elsa rossa: una delle due spade di Balan, dopo la sua morte, Merlino sigillò la spada in una pietra magica, fu successivamente estratta da Galahad.
  • Cenferchyn: la spada esplosiva, si narra che potesse sprigionare la furia guerriera del detentore.