Questo quinto e ultimo articolo tratta delle armi e degli equipaggiamenti (inclusi alcuni animali mitici e capacità innate) che possedevano gli antichi eroi ed esseri straordinari.
In questa parte si trattano gli equipaggiamenti presenti nella mitologia ebraica, cinese e giapponese.
Note per il lettore: data la scarsità e l’ambiguità di alcune fonti, non è possibile stabilire con certezza certi nomi, caratteristiche e proprietà, poiché diverse sono le tradizioni orali e scritte e spesso non coincidenti. Le armi riservate alle divinità (e mai brandite da eroi o semidei) non sono riportate.
L’articolo non ha pretese di completezza ed esaustività: la varietà delle fonti spesso nasconde elementi che compaiono in ricerche successive.

Mitologia ebraica

Noè (Noach)

  • Arca di Noè: vascello leggendario che avrebbe preservato l’umanità e la sua fauna dal diluvio universale.

Aronne (Ahàron)

  • Verga di Aronne: bastone dalle proprietà divine; fu utilizzato per trasformare le acque del Nilo in sangue. Durante la visita al Faraone, Aronne gettò a terra il suo bastone, il quale si trasformò in serpente; anche i sacerdoti egizi fecero la stessa cosa e i loro bastoni tramutarono anch’essi in serpenti, ma furono inghiottiti da quello di Aronne. Si narra inoltre che dalla Verga di Aronne germogliassero fiori e mandorle, Secondo la tradizione, la verga di Aronne produsse mandorle dolci da un lato e mandorle amare dall’altro; se gli israeliti avessero seguito Dio, le mandorle dolci sarebbero state mature e commestibili, ma se avessero abbandonato il percorso con Dio, le mandorle amare avrebbero predominato.

Mosè (Moshé)

  • Verga di Mosè: bastone dalle proprietà divine, in grado di produrre una sorgente d’acqua dalla roccia e di dividere le acque del Mar Rosso durante l’Esodo.
  • Tavole della legge: tavole di pietra donate da Yahweh a Mosè su cui furono incisi i dieci comandamenti.

Golia (Ğoliyāț)

  • Campione dei filistei: Golia era il più forte e possente guerriero dei filistei, dotato di una statura colossale e una forza sovraumana, superiore agli uomini della sua epoca.
  • Corazza impenetrabile: Golia era dotato di un elmo di bronzo e di una corazza a piastre che rivestiva completamente il suo corpo.
  • Lancia colossale: l’arma di Golia era un giavellotto di bronzo dalle proporzioni gigantesche.

Re Davide (David ben Yishay)

  • Kinnor: arpa dalle proprietà esorcizzanti e purificatrici, utilizzata per scacciare i demoni che infestavano re Saul, divenne in seguito strumento nazionale d’Israele.
  • Hamesh Avanim (cinque pietre): la fionda con la quale sconfisse il gigante Golia, le cinque pietre scagliate rappresentano la tolleranza del re pastore, il nemico potrà essere graziato per quattro volte, ma il quinto colpo sarà sempre infallibile e fatale.
  • Arca dell’alleanza (ʾĀrôn habbərît): cassa di legno d’acacia ricoperta d’oro e sormontata da due cherubini dorati (Metatron e Sandalphon), contenente le due Tavole della legge su cui furono incisi i dieci comandamenti, l’olio per l’unzione dei sacerdoti e dei re d’Israele, un vaso d’oro contenente la manna, la verga di Aronne e la verga di Mosè. Si narra che l’arca fosse avvolta da una luce divina, chiunque osasse avvicinarsi incautamente, sarebbe stato incenerito da una tempesta di fulmini.

Re Salomone (Šəlōmōh)

  • Sigillo di Salomone: anello mistico con inciso un esagramma (Stella di David) grazie al quale poteva sottomettere i demoni (jinn) o esorcizzarli. Era inoltre possibile parlare con gli animali e capirne il linguaggio. L’esagramma inciso sull’anello divenne simbolo dell’esoterismo cabalistico.
  • Chiave di Salomone: grimorio d’incanti attribuito a Salomone ma scritto durante il periodo rinascimentale. Si narra che grazie a quel grimorio fosse possibile invocare demoni e le anime dei defunti.

Mitologia cinese

Sun Wukong (Son Goku nella mitologia giapponese)

  • Forza bestiale, essendo il re delle scimmie, Sun Wukong possedeva una forza sovraumana ed era maestro nelle principali arti marziali.
  • Pesche dell’immortalità: cibo divino rubato da Sun Wukong, il quale, nutrendosene, ottenne l’immortalità e l’invulnerabilità.
  • Fornace divina: strumento nel quale venne richiuso Sun Wukong nella speranza di eliminarlo, dopo diversi giorni di detenzione, i suoi occhi assunsero un colore rosso e le iridi divennero dorate, ottenendo la capacità di vedere attraverso gli inganni.
  • Diadema magico: per placare l’indole irruenta del discepolo, il monaco Xuánzàng Sanzang gli fece indossare una particolare corona che si restringeva ogniqualvolta Sun Wukong disobbediva agli ordini o si comportava male, provocandogli atroci emicranie; il diadema non poteva essere rimosso se non conseguendo l’illuminazione.
  • Elmo di fenice: parte del tesoro del Re dei Draghi, oggetto dalle proprietà ignote.
  • Armatura d’oro: parte del tesoro del Re dei Draghi, oggetto dalle proprietà ignote.
  • Ruyi Jingu Bang: parte del tesoro del Re dei Draghi, l’arma principale di Sun Wukong, un bastone magico in grado di allungarsi all’infinito.
  • Ǒusībùyúnlǚ: parte del tesoro del Re dei Draghi, stivali magici realizzati in fibra di loto, grazie ai quali poteva camminare sopra le nuvole.
  • Nuvola d’oro: il mezzo di trasporto prediletto da Sun Wukong, una nuvola divina che poteva essere cavalcata dall’eroe e lo conduceva ovunque desiderasse.

Zhu Jajie (Cho Hakkai nella mitologia giapponese)

  • Aspetto suino: avendo sfidato gli dèi nel regno celeste, venne condannato a morte e costretto a rinascere nel mondo mortale, sfortuna volle che fu partorito da una scrofa.
  • Jiuchidingpa: forcone magico a nove rostri fabbricato da Lao Zi.

Sha Wujing (Sha Gojo nella mitologia giapponese)

  • Poteri magici: essendo un demone fluviale, Sha Wujing disponeva di alcuni poteri magici derivati dall’acqua, come la guarigione delle ferite o la ricostruzione degli oggetti.
  • Yuèyáchǎn (Falce della luna crescente): arma ad asta shaolin dalla doppia punta, una a forma di luna crescente, concava, l’altra convessa.

Principessa dal ventaglio di ferro

  • Bajiaoshan (o Bashōsen): un gigantesco ventaglio magico realizzato con foglie di banano in grado di provocare violente trombe d’aria.

Lü Dongbin

  • Spada di Lü Dongbin: spada mistica in grado di uccidere i demoni.

Gan Jiang e Mo Ye

  • Spade gemelle Gan Jiang e Mo Ye: coppia di spade forgiate dal fabbro Gan Jiang e dalla moglie Mo Ye, la quale si sacrificò gettandosi nella fornace per fornire alle lame l’energia spirituale (qi) necessaria.

Guan Yu (o Yunchang)

  • Lama crescente del dragone verde: Falcione (Guan dao) leggendario; si narra che la lama fosse costantemente cosparsa del sangue dei nemici e che uno strato di sangue si fosse congelato sul filo, colorando la lama di rosso.

Zhang Fei

  • Lancia del serpente marino: arma ad asta dalla lama serpeggiante dalle proprietà ignote.

Re Fuchai

  • Lancia di Fuchai: arma dalle proprietà ignote, attualmente conservata nel museo provinciale di Hubei.

Hou Yi (o Shen Yi)

  • Arco di Hou Yi: arma divina con la quale scagliò delle frecce in grado di uccidere creature divine e demoniache.
  • Elisir dell’immortalità: dopo aver abbattuto con le sue frecce nove soli (rappresentati come uccelli a tre zampe) e aver risparmiato l’ultimo sole (divenuto simbolo della vita sulla terra), Hou Yi ottenne dagli dèi l’elisir dell’immortalità.

Imperatore giallo (Huangdi)

  • Kunwu: spada ricevuta dalla dea Jiutian Xuannü, si narra che potesse lacerare demoni, divinità e respingere sortilegi maligni.

Zhuanxu

  • Téngkōng: spada divina discesa dai cieli nelle mani dell’imperatore Zhuanxu, poteva sollevarsi da terra e indicare le zone in cui sarebbe scoppiato un conflitto.
  • Huàyǐng: un ramo che si trasformò in spada nelle mani dell’imperatore; poteva controllare gli elementi della natura e gli animali.

Qin Shi Huang

  • Esercito di terracotta: l’armata dell’imperatore Qin Shi Huang rappresentato sottoforma di statue di terracotta, il suo compito è di scortarlo e proteggerlo nell’aldilà.

Mitologia giapponese

La principessa splendente (Kaguya Hime)

  • Discendenza lunare: Kaguya Hime era un’abitante del regno della luna ed era dotata di una bellezza tale da far innamorare chiunque la incontrasse.
  • Vestigia del ratto di fuoco: abito leggendario che proteggeva dalle fiamme.
  • Vestigia di piume magiche: abito leggendario che permetteva di volare.

Muramasa

  • Juuchi Yosamu (o Juuchi Fuyu, i dieci inverni): spada dotata di proprietà di taglio sovrannaturali, fu forgiata da Muramasa per dimostrare la sua superiorità nei confronti del rivale Masamune, la spada tagliava indiscriminatamente ogni cosa, compresa l’aria.

Masamune Okazaki

  • Yawarakai-Te (mani misericordiose): spada capace di discernere ciò che doveva essere tagliato da ciò che doveva essere risparmiato.

Masazane Fujiwara

  • Nihongo: una delle tre lance leggendarie forgiate da Masazane Fujiwara, arma dalle proprietà ignote; fu appartenuta a Masanori Fukushima, e a Tahei Mori.
  • Otegine: una delle tre lance leggendarie forgiate da Masazane Fujiwara, arma dalle proprietà ignote.
  • Tonbokiri (ammazzalibellule): una delle tre lance leggendarie forgiate da Masazane Fujiwara, si narra che la lama fosse così affilata che una libellula, posandosi sopra, si tagliò in due.

Amakuni Yasutsuna

  • Kogarasu Maru (piccolo corvo): spada tachi appartenente alla collezione imperiale giapponese. La lama ha una forma caratteristica nota come “Kissaki Moro Ha Zukuri” considerata come transizione fra quelle diritte a doppio taglio di influenza cinese e le spade caratteristiche giapponesi del tipo tachi o katana.

Sasaki Kojirō

  • Monohoshizao: spada nodachi lunga centocinquanta centimetri, grazie alla quale sviluppò la tecnica “tsubame gaeshi” (contrattacco della rondine) in grado di sferrare tre fendenti in simultanea e uccidere una rondine in volo.

Miyamoto Musashi

  • Straordinarie abilità di spadaccino: Musashi è ricordato per essere stato il miglior spadaccino della storia del Giappone. Egli brandiva due spade e sconfisse in duello Sasaki Kojirō.
  • Niten Ryu (due cieli, una scuola): disciplina esoterica tramandata da Musashi all’interno della sua opera, il Libro dei cinque anelli; nell’opera si descrive come avesse raggiunto e trasceso lo stato di vuoto e come fosse riuscito a recidere l’essenza delle cose. Tale disciplina prevede l’utilizzo di due spade per affrontare il nemico. Musashi fondò la scuola Hyōhō Niten Ichi-ryū.

Itō Ittōsai Kagehisa

  • Ittō-ryū: una delle più antiche e misteriose scuole di scherma del Giappone, fondata da Itō Ittōsai Kagehisa; la sua influenza fu tale da condizionare numerose scuole di scherma emerse in seguito.

Yagyū Munenori

  • Yagyū Shinkage-ryū: scuola fondata da Yagyū Munenori; la sua fama e la tecnica eccellente erano così rinomate da essere sovvenzionate dallo shogunato di Tokugawa. Al giorno d’oggi rimane una delle più prestigiose scuole di scherma.

Minamoto no Yorimitsu (o Minamoto no Raikō)

  • Discendenza divina: in Raikō scorreva il sangue di Indra, il dio induista della guerra e dei fulmini. Tale discendenza gli permise di padroneggiare la spada leggendaria Dōjigiri-Yasutsuna e di poter sterminare mostri e demoni.
  • Dōjigiri-Yasutsuna: spada del fulmine con la quale decapitò l’oni Shuten-dōji. L’arna è considerata tesoro nazionale ed è una delle più antiche spade giapponesi conservate.

Sakata no Kintoki (o Kintarō)

  • Nascita miracolosa: si narra che Kintarō fosse nato dalla principessa Yaegiri che lo avrebbe dato alla luce nella foresta del monte Ashigara (in una variante della leggenda, si narra che fu messo alla luce dalla strega Yama-Uba colpita da un fulmine di un drago rosso); fin dalla nascita fosse dotato di una forza prodigiosa (era in grado di piegare gli alberi e di spezzare le rocce a mani nude) e della capacità di poter comunicare con gli animali. Le sue capacità furono tali da destare l’attenzione di Minamoto no Yorimitsu, il quale lo accolse come uno dei Shitennō (i quattro generali celesti).
  • Ascia dorata: arma con la quale sconfisse demoni e mostri antropofagi.

Ushiwakamaru

  • Usumidori: spada magica in grado di decapitare cento persone con un solo fendente, fu utilizzata per uccidere un ragno gigantesco.

Fujiwara no Hidesato (conosciuto anche come Tawara no Tōta)

  • Arco di Hidesato: arco col quale uccise un centopiedi gigante.
  • Sacca di riso inesauribile: dopo aver ucciso il centopiedi, Hidesato ricevette una sacca contenente un’infinita quantità di riso.
  • Kenukigata tachi: spada divina che ricevette all’interno del palazzo del drago.
  • Mukadegiri: spada dorata con la quale sterminò centinaia di demoni, compreso l’oni immortale Taira Masakado.
  • Kenukigata tachi (Hōgon-ji): spada dalle proprietà ignote.

Momotaro

  • Discendenza celeste: Momotaro nacque da una pesca gigantesca e poteva parlare fin dal primo giorno di vita e spiegò che era stato inviato dal cielo per essere figlio dell’anziana coppia che l’aveva trovato.
    Animali leggendari: un cane, una scimmia e un fagiano parlanti si unirono a lui per sconfiggere i demoni nell’isola di Onigashima.

Sakamoto Ryōma

  • Mutsuno Kami Yoshiyuki: spada dalle proprietà ignote.

Hōzōin In’ei (conosciuto come Hōzōin Inshun)

  • Jūmonji Yari: lancia yari, si narra che, durante una notte di luna piena, avesse osservato il riflesso in uno specchio d’acqua e avesse tratto ispirazione per concepire un nuovo tipo di lancia dalla punta cruciforme, più efficace in combattimento.
  • Hōzōin-ryū: scuola fondata dal monaco Hōzōin In’ei focalizzata sulle tecniche di lancia Jūmonji Yari da egli concepita, affinché ogni colpo risultasse infallibile.