Salve Scriptiani, oggi torniamo a parlare di come scrivere un’ambientazione, principalmente fantastica. Se vi ricordate abbiamo già trattato questo argomento circa quattro mesi fa. Nell’articolo Come Scrivere un’Ambientazione Fantasy ho parlato degli strumenti fisici che necessitiamo, secondo me, per riuscire nella nostra impresa. Ora invece vorrei parlarvi dei passi che sono solito fare proprio seguendo quel punto di vista “fisico”.

Come Scrivere un’Ambientazione (Fantastica)

Nell’articolo che vi ho linkato sopra parlo di quali siano gli strumenti principali, fisicamente, che servono a un Creatore di Mondi. Ora vorrei invece spiegarvi alcuni passaggi che secondo me sono importanti proprio in questo ordine:

  1. Idea ed elaborazione della stessa;
  2. Mappa su carta;
  3. Ispirazioni culturali e dove si trovano;
  4. Dettagli socio-politici e geografici;
  5. Presa di posizione;
  6. Mappa digitale.

Quest’ordine è importante per evitare che si crei confusione nelle fasi di lavoro e quindi ci si impieghi più tempo nell’esecuzione stessa.

– Idea

Beh, qui possiamo spendere poche parole. Stiamo parlando di quella “cosa” che ci ha fatto iniziare.

Sono proprio fighe le palle di fuoco… Mamma mia i Cavalieri di Draghi sono troppo belli… Voglio parlare di Chtulhu in un futuro super tecnologico… 

Da quell’idea folle che ci ha spinto a voler scrivere un’ambientazione adesso tocca estrarre il Nucleo, andate a vedere di che si tratta nel mio articolo di ormai qualche mese fa. Dopodiché, abbiamo la nostra idea ben strutturata nei suoi elementi essenziali da qui sarà necessario fare il passo successivo.

– Mappa su Carta

Vi confesso che questa è una delle cose che amo fare di più, ho diversi quaderni con mappe disegnate anche se sono pessimo in quest’arte. Molto spesso mi è capitato che idea e mappa su carta coincidessero, ma non cambia il discorso che andremo a fare.

Una volta che abbiamo la nostra idea di partenza, il primo passo da compiere è immaginare la mappa e metterla nero su bianco, perché questo ci dà i confini del nostro mondo narrativo. Avere dei confini delineati ci aiuta nel processo creativo per mantenere la coerenza e la verosimiglianza.

Però avrete notato che nella scaletta abbiamo due passaggi “Mappa”, questo perché in questa prima fase abbiamo la possibilità di fare variazioni al nostro mondo secondario. Mettendo la mappa su carta a matita possiamo modificarne i connotati diverse volte durante le fasi di sviluppo, finché non ne siamo soddisfatti.

– Ispirazioni Culturali

Qui giochiamo un po’ con la mappa, avendola davanti riflettiamo bene a quali culture, anche di altre opere di fiction, ci ispirano per la creazione di quella data e ristretta zona. Per esempio, possiamo pensare che nel vicino deserto l’ispirazione sia arabeggiante (viva la fantasia), mentre sulla steppa fredda avremo dei popoli simil-mongoli (ancora fantasia portami via). Queste ispirazioni devono essere volutamente stereotipate e banali o comunque con un carattere immaginifico. Così il nostro cervello ha subito in chiaro il mood che quella zona deve avere.

Perché è importante fare questo chiederete. L’utilità di questa fase, nello scrivere un’ambientazione fantastica, è quella di iniziare a sbozzare i contorni culturali del mondo che stiamo creando (vale anche per ambientazioni più piccole come le città). Così avremo sempre in mente che la zona che stiamo dettagliando ha sul suo confine un popolo simile a quello arabo, quindi avremo anche un’idea su cosa e chi possa circolare e pian piano che dettaglieremo cadremo con più difficoltà in errori coerenza.

– Socio-Politica

Beh, un altro paragrafo breve. Qui andremo a pensare come ogni zona è “governata/funziona” e come questo influenza e si rapporta con le zone adiacenti e con quelle distanti.

Il punto focale è che entrando nell’ottica dell’ispirazione culturale che abbiamo per quella zona e modificandola per renderla identitaria del nostro mondo, grazie alla Catena di Dettagli, riusciamo a ricreare quelle sensazioni che pervadono il gruppo di persone proprio di quell’area.

– Presa di Posizione

Svolti i passaggi fatti finora, arriviamo al punto di avere la nostra sub-creazione grezza e sbozzata abbastanza da poter iniziare a essere più ferrei nelle nostre decisioni. Ciò comporta che questo è l’ultimo passaggio in cui possiamo fare cambiamenti importanti.

Alla fine di questa presa di posizione non faremo più cambi sostanziali.

– Mappa digitale

Un po’ come sopra, abbiamo deciso quali sono le culture del nostro mondo, abbiamo deciso i regni e la geografia di quest’area. Bene, è arrivato il momento di creare una mappa digitale.

Però non vi dirò altro oggi su questo elemento perché nel prossimo articolo ne parleremo nel dettaglio insieme a un altro membro del direttivo di Scripta.

 

 

Ragazzi spero che questo articolo vi abbiamo messo la voglia di continuare a lavorare sui vostri mondi narrativi. Detto ciò, è ora di salutarci e, come sempre, vi auguro un Buona Creazione!