Salve a tutti Scriptiani, rieccoci oggi con i nostri appunti su Arda e nello specifico sui Balrog. Esatto, per molti di voi, quel grosso coso oscuro e di fiamme che accompagna la celeberrima frase di Gandalf “Tu non puoi passare!”. Ora in realtà le apparizioni di queste creature non si limitano solo a quella nelle miniere di Moria. Bensì abbiamo almeno altri 3 esempi della loro immensa potenza e crudeltà. Adesso però vi consiglio di andare a recuperarvi prima gli altri articoli sui maiar così che possiate seguire il tutto.

Cosa sono i Balrog

Con questo termine si indicano i fedelissimi maiar di Morgoth. Questi, corrotti dal suo potere, furono cambiati e resi esseri di pura fiamma e oscurità. Possenti in statura e fisico quanto in potere magico, infatti a Moria Gandalf tenta di bloccarlo con la magia. Ma, nonostante questi sia un istar (vedremo poi), il Balrog riesce relativamente con facilità a oltrepassarlo.

Provate a immaginare questi esseri enormi che guidano le armate di Melkor, armati di fruste e armi fiammeggianti. Non contenti riescono anche a istillare terrore nel cuore dei loro nemici (come potere intendo). Insomma una vera creazione di morte e distruzione in nome del Signore di Angband. Furono i più grandi avversari, i seguaci più fedeli e più potenti di Melkor, e infatti è a opera loro se molte “bellezze” del mondo vengono distrutte. Una su tutte è Gondolin, ultimo grande regno elfico sfuggito alle grinfie del Nemico. Qui, dopo un tradimento, un esercito di orchi e primi draghi e Balrog arriva e distrugge tutti. Qui però morirono due di queste creature per mano di grandi elfi che morirono per uccidere l’avversario.

Balrog importanti

Conosciamo il nome (o l’identificativo) di tre di queste creature e solo di un’altra conosciamo qualcosa. Segnalati per importanza abbiamo:

  1. Gothmog, il signore dei Balrog, il più potente mai nato e generale delle armate di Melkor. Gothmog sconfiggerà in duello Feanor durante la “Guerra dei Gioielli”, e questi per le ferite morirà. Non solo, egli sarà alla guida delle armate che attaccheranno Gondolin e la distruggeranno. Solo che fu proprio in questa città che perse la vita affrontando Ecthelion della Fonte, che morì a sua volta, uno dei capitani dei Gondolidrhim. Così cadde il Signore dei Balrog.
  2. Lungorthin, fu secondo solo a Gothmog e non per nulla, quando questi guidava gli eserciti, Lungorthin comandava su Angband, la grande fortezza. Alla morte del primo questi gli succedette come signore dei Balrog e generale degli eserciti e fu sempre lui che aiutò Melkor contro Ungoliant. Ma questo è un “personaggio” che non appare nel Silmarillion bensì nei volumi di “History of Middle-Earth”, quindi non propriamente “Canonico”.
  3. Flagello di Durin, come dimenticarci del Balrog di Moria, il più vicino a noi e causa di un momento catartico de “Il Signore degli Anelli”, ovvero la morte di Gandalf. Egli dopo essere stato risvegliato dall’attività mineraria dei nani di Khazad-dûm uccise re Durin VI e da qui deriva il suo nome. Fu solo dopo 500 anni dal risveglio che incontrò la Compagnia e venne sconfitto in un duello mortale dallo stesso, a costo della sua vita.
  4. Sconosciuto, questa creatura senza nome venne sconfitta da niente meno che Glorfindel, uno dei più grandi elfi mai vissuti, in fuga dalla distruzione di Gondolin. Infatti durante l’esodo dei sopravvisuti al disastro, nell’attarversare un passo montano, il balrog attaccò. L’elfo si pose a difesa del gruppo e dopo un lungo scontro riuscì, morendo egli stesso, a sconfiggere la bestia.

Questi sono gli unici appartenenti a questa “razza” di cui abbiamo notizia. Tutti loro vengono sconfitti grazie al sacrificio dell’avversario di turno.

Etimologia del nome e Poteri

Il termine Balrog è Sindarin e significa “Demone di Potere”. In Quenya abbiamo la traduzione in Valaraukar con il medesimo significato nel linguaggio comune. Detto questo i poteri di questi esseri appartengono per lo più alla sfera fisica. Infatti hanno una stazza imponente e una forza fisica che va di pari passo, oltre a ciò sono cinti di fiamme e oscurità che possono manipolare. L’unica cosa che sapppiamo dei loro poteri più prettamente magici è che riescono a spezzare con facilità i blocchi (come con Gandalf). Infine sono armati con spada (Gothmog aveva un’ascia) e una frusta entrambi fiammeggianti.

Conclusioni e Spunti

Bene abbiamo concluso questa veloce vista sui Balrog, da notare come ogni volta per sconfiggerli l’avversario abbia dovuto perdere la vita. Almeno questo vale per i principali scontri contro queste creature. Secondo me, con loro, Tolkien voleva mostrarci la potenza del male senza redenzione, senza sentimenti, delle macchine di distruzione. Molti suppongono che l’intuizione per queste creature venga dall’esperienza bellica del Professore nella Grande Guerra.

Detto ciò io mi auguro che l’articolo possa essere stato interessante e vi abbia incuriosito abbastanza da andare a conoscere queste creature nei testi.

Con questo chiudo e vi saluto!