Salve a tutti utenti Scriptiani.

Oggi torniamo al nostro consueto appuntamento con il Worldbuilding e dato che nello scorso articolo regolare si è parlato di razze (recuperatelo qui) oggi ho pensato di portarvi un’altra componente “biologica” del nostro mondo Fantasy: le Creature (non senzienti).

Come si può intuire i diversi autori fantasy, ma anche Horror e simili, hanno inserito nei propri mondi moltissime creature mitologiche. Partendo dal più classico dei draghi, sino ad arrivare a unicorni, fate, serpenti piumati e kraken, la letteratura fantastica ha fatto proprie tutte le creature più o meno immaginarie. Per ovvie ragioni, i mostri dei bestiari medievali sono quelli che hanno avuto maggior successo nel fantasy classico.
Nel tentativo di inserire nuovi animali e rendere così più particolari le ambientazioni, negli ultimi anni si sono visti anche molti fantasy che hanno fatto un largo uso di creature reali ma preistoriche, e dunque c’è stata una netta impennata di mammut e dinosauri. Questa scelta, innovativa sino a qualche anno fa, ormai comincia a rientrare nei cliché classici del genere.

A questo punto ci si aprono due grandi percorsi possibili:

  • Utilizziamo Creature Mitologiche;
  • Utilizziamo Creature Inventate da noi.

Ma forse abbiamo un’altra possibilità ma la vedremo più avanti. Ora andiamo ada analizzare dove questi percorsi possono portarci.

-Creature Mitologiche

Ovviamente con questo termine intendo tutte quelle Creature che fanno parte dell’immaginario del mondo reale. E quindi spaziamo dalle Arpie greche ai Draghi nordici, ai Ghul arabi, ai kappa giapponesi, finanche il serpente piumato precolombiano, i satiri, le ninfe, i demoni e gli angeli, ancora possiamo citare il famigerato  Kraken, il leviatano, bahamut, chupacabras, viverne… L’elenco potrebbe essere infinito.

Certo potreste pensare che così non si sceglie un percorso di originalità e quindi penserete di avere un’opera di inferiore qualità. Ma se nel vostro fantasy inserite ragni giganti, kraken o dinosauri non state necessariamente commettendo una noiosa ripetizione. Infatti ciò che più conta è il come quella creatura/mostro interagisce con il protagonista/i. Ad esempio il Kraken potrebbe essere un inaspettato alleato, oppure essere sconfitto secondo un modo inusuale, magari si scopre che i ghul sono degli innocenti animali del deserto che mangiano sabbia, ma dato il loro aspetto da sempre sono stati demonizzati. Ecco qualche modo tirato fuori così su due piedi per utilizzare le creature mitologiche in modi non banali.

 

-Creature Inventate

Ed eccoci alla seconda strada percorribile, la creazione da zero delle Creature. Qui ovviamente possiamo sbizzarrirci, basti pensare alle creature lovecraftiane, come il grande Cthulhu, o la progenie di Dagon, ed ecco che subito capiamo di non avere limiti di nessun genere.

Rappresentazione di Cthulhu che emerge in lontananza. Vedete che Lovecraft ha creato un qualcosa di assurdo e nonostante ciò è riuscito a farlo in modo coerente.

Certo inventando creature da zero ci troviamo ad affrontar un bel grattacapo, bisogna pensare all’ambiente nel quale nascono e alla loro biologia, al modo in cui si rapportano tra loro e con gli altri, al loro aspetto fisico e a come e di cosa si nutrono. Insomma gli elementi sono molti e di non semplice caratterizzazione, ma alla fine del processo avremo creato un qualcosa di nuovo e nostro (a meno che non creiamo qualcosa di già fatto, che è un rischio esistente). Detto ciò vi presento il mio metodo per la creazione delle Creature, per prima cosa decidete l’ambiente dove vivranno tali creature, una volta fatto ciò andremo a prendere in considerazione le dimensioni di quello che vogliamo creare. Una volta fatti questi due passaggi io mi vado a studiare la fauna di quel determinato luogo e scelgo l’animale che più di tutti si avvicina all’idea che avevo, allora prendo le sue caratteristiche e le esaspero aggiungendo qualche tocco personale, ora porto l’esempio dei Suricata Sud-Africani, il territorio è quello per l’appunto sud-africano semi desertico. Vi porto la descrizione del loro comportamento che fa Wikipedia:

È una specie gregaria, con una sofisticata organizzazione sociale che può coinvolgere anche più gruppi differenti. Questi ultimi contengono solitamente dieci individui, sebbene gruppi fino a 30 non siano rari e sono formati da 1-3 femmine in calore, fino a quattro maschi adulti, diversi piccoli e una dozzina di giovani adulti. Le dimensioni del gruppo rimangono relativamente costanti durante gli anni con frequenti cambiamenti nell’identità dei membri e con la crescente presenza di molti individui non imparentati tra loro. Vi è una gerarchia in entrambi i sessi che aumenta con l’età, tuttavia le femmine possono ottenere il dominio anche attraverso l’eredità, l’esito di sfide con altre pretendenti, l’immigrazione in gruppi senza femmine in calore o formando nuovi gruppi con maschi emigrati da altri gruppi. Le femmine si accoppiano all’interno dei loro gruppi nativi più dei maschi, alcuni individui di entrambi i sessi possono rimanere in gruppo per tutta la loro vita sebbene alcuni si disperdano regolarmente per unirsi ad altri gruppi. I maschi tendono a disperdersi più delle femmine. Gli immigrati talvolta devono insistere per giorni per essere accettati da un gruppo. Le colonie sono territoriali e possono coprire territori di 200-1000 ettari. Le marcature sono frequenti lungo i confini territoriali e sono spesso una risposta alla marcatura dei gruppi adiacenti. Queste vengono effettuate dalla coppia dominante del gruppo. I territori vengono difesi attivamente dai gruppi vicini e durante le schermaglie alcuni esemplari possono essere gravemente feriti o addirittura uccisi. Alcuni membri del gruppo agiscono da sentinelle mentre gli altri cercano cibo, utilizzando luoghi elevati, particolarmente le cime dei termitai, come postazioni di vedetta. Questi doveri vengono condivisi da tutti i membri della colonia sebbene possano variare con lo status sociale.

L’intero gruppo è in costante comunicazione vocale durante il pasto. Sono usate vocalizzazioni complesse per comunicare al gruppo durante la guardia, segnalando quando si è di vedetta e quando è presente un pericolo. Quest’ultimo richiamo varia dal tipo e dall’entità della minaccia. Un ululato squillante induce tutta la colonia a rifugiarsi nelle tane. Possono distinguere unaquila marziale dal molto simile biancone pettonero, non considerato una minaccia. Il suricato è in grado di determinare in quale direzione correre quando è dato l’allarme, conoscendo esattamente dove sono situate tutte le tane.

Ecco ora abbiamo alcuni elementi interessanti sui quali posiamo lavorare, ovvero l’organizzazione sociale complessa, le tane sotterranee, la comunicazione vocale, la territorialità e quantità di esemplari presenti nel gruppo. Questi elementi mi hanno portato a pensare ad una creatura di dimensioni medie, rettile, che vive in tane sotterranee, con una organizzazione sociale gerarchica ad “elezione” in senso che l’esemplare più abile nella caccia diviene il nuovo capo gruppo e lo guida nelle schermaglie e nella ricerca di cibo, la comunicazione è vocale e tramite rilascio di tracce olfattive (rilascio di ormoni).

Adesso dobbiamo pensare all’aspetto di queste creature, userò ancora l’esempio di poco prima. Allora abbiamo detto che sono di dimensioni medie il che significa la taglia di un canide, tipo il pitbull, e che sono rettili, quindi per renderli particolari potrei pensare a delle creature simil testuggine il cui guscio però è meno sviluppato e diviso in segmenti per permettere una agilità maggiore.

Ed ecco che abbiamo una creatura nuova con una sua struttura sociale e una aspetto fisico particolare, ovviamente sono andato a creare una creatura che altro non è che un animale piuttosto particolare, perché, signori vi svelo questo segreto, non dobbiamo per forza creare una creatura immensa che andrà ad avere un impatto decisivo nell’economia del nostro mondo. Possiamo limitarci anche solo a dar vita a creature molto meno assurde, possenti, malvagie, ecc…

 

-La Via di Mezzo

Il percorso Bonus per colui che crea Vita Fittizia è la via di mezzo tra le due strade precedentemente mostrate. Questa Via è estremamente ovvia, ma io voglio proporvela comunque perché penso che alle volte ci si dimentichi più facilmente delle ovvietà che di ciò che è più sconosciuto. Ed ecco allora che possiamo prendere le creature della nostra mitologia e modificarle per avere qualcosa di nuovo. Allora avremo draghi piumati, satiri con le gambe leonine e chi più ne ha più ne metta.

Il processo è simile alla creazione da zero delle Creature, ma invece che partire dal reale possiamo partire dalla mitologia del nostro mondo.

 

 

Bene signori con questo ho concluso ora non mi resta che augurarvi buone feste e soprattutto, Buona Creazione!