Animanomalia: Capitolo 1 – Tonno Subito

A Paneremo del Fiasco, in Sicilia, non succedeva mai nulla. Nessuna band su un palco a sgolarsi in canzoni stonate e melodie rancide, mai una rapina, un Bancomat sradicato o inseguimenti cinematografici tra i vicoli ingarbugliati del centro storico. Mai una storia, di quelle belle che valesse la pena raccontare, giusto per fare un po’ i gradassi con gli amici davanti a un boccale di birra e una ciotola di vecchie arachidi.  A Paneremo del […]

Animanomalia: Capitolo 2 – Hydrammaticità

Le macerie della Posta Centrale stavano ancora fumando, i francobolli come nevischio si posavano sulla strada. Qualcuno già arrivava, con un coltellaccio in mano, per accaparrarsi una fetta del delizioso tonno che ancora si dibatteva. Gì e Zozzik osservavano quello spettacolo con stupore, affascinati da cotanta violenza. «Beh, allora, visto che adesso non hai niente da fare, accompagnami da una parte.» Zozzik gelò Gì con quella apparente innocua richiesta. Ma l’ormai ex postina, già rassegnata [...]

Animanomalia: Capitolo 3 – Buona notte e sogni d’Orzo

«Ti conviene sedere l’acqua per l’Orzo Picciriddo, ragazzino. Ho una lunga storia da raccontare.» Così sentenziò il vecchio, accomodandosi su un pouf dal quale si sarebbe alzato con difficoltà. Zozzik, che si trovava già abbastanza a disagio, non accettò di buon grado quel comando. «Che?! Non è neanche casa mia!» sbottò, rimanendo in piedi al centro del salotto di Gì. Era una stanza ben misera, a dir la verità. Arredata da pochi ed essenziali mobili [...]

Animanomalia: Capitolo 4 – Schizzi di fango e scazzi d’orango

L’indomani, alle prime luci dell’alba, oltre i bagliori rossastri che si spandevano sulla moquette, a svegliarli non fu il canto del gallo, ma l’urlo acuto di un branco di scimmie. Ed era come se un intero esercito di scimpanzé fosse passato, lì sotto la finestra, a sgolare tutto il fiato che aveva nel petto. Il vecchio Tennents fu il primo ad aprire gli occhi, perché – come ogni anziano che si rispetti – amava alzarsi [...]

Animanomalia: Capitolo 5 – L’occhio del tigrotto

Da tutt’altra parte della città (non molto lontano, visto quant’era piccola) una coppia di gatti bianchi, con macchie grigio/marroni tigrate, passeggiavano l’uno di fianco all’altro miagolando del più e del meno. «Uff, sono contenta di fave una camminatina. Quella stvonza coi capelli vevdi non ci lascia mai in pace. Purrrmiaow!», iniziava Lamù, gattina altezzosa e col nasino rosa a punta. Era accompagnata da Big-T, un micione sovrabbondante con un collare che pensava fosse d’oro, ma [...]

Animanomalia: Capitolo 6 – Non menar il can per l’aia

Quando Gì schiacciò i freni del manubrio, prevedendo la consequenziale e naturale tragedia, Zozzik prese un’altra botta sul naso contro il suo casco. Il vecchio Tennents, che era tutto accartocciato dentro al portapacchi, sballottò in silenzio come una palla. Lo stridere irritante in quell’asfalto pulito fece svegliare tutto il vicinato, poiché già erano in corso le “ore del sonno” pomeridiano, e infatti volò subito una abat-jour da una finestra. Fu un miracolo a salvare gli [...]

Animanomalia: Capitolo 7 – Senza passare dal via

Dentro alle prigioni sotterranee l’aria era stantia e carica di muffa. Colava acqua sporca a profusione da quelle pareti crepate e un po’ di muschio cominciava a crescere sul tetto. Si udiva soltanto il suono di qualche stantuffo in movimento mentre, lente, le ore passavano, e poi i giorni. Zozzik contava le mattonelle sporche sotto di lui arrovellandosi la testa da più di una settimana. Erano stati catturati in men che non si dica. Non [...]

Animanomalia: Capitolo 8 – La terribile danza del palmipede

Fresca era la mattina e carica di umidità. Le fronde degli alberi grassi stillavano rugiada che scintillava luminosa sotto ai raggi di un sole fioco e distante. Il mite cielo non era più carico di nubi già da molto tempo e i colori della foresta baluginavano distintamente. Calmo era pure il suolo, coperto da un manto d’erba smeraldina, e le tane dei conigli si perdevano sotto ai cespugli. Non c’era vento che soffiasse indomito su [...]

Animanomalia: Capitolo 9 – Grosso guaio a Paneremo

A Paneremo la situazione era precipitata mentre loro marcivano nelle prigioni delle Taddarite Insonni. Non fu certo la loro mancanza a causare tutto il trambusto, visto quanto erano stati utili… Ma non mettiamoci  a dare giudizi e vediamo un po’ cosa stava succedendo. Paneremo del Fiasco era un borgo assai piccolo e il massimo dell’autorità militare era rappresentato dal corpo della Polizia Municipale, volgarmente detti Viggili Urbani, con consonanti da aggiungere a piacere. Questi però [...]

Animanomalia: Capitolo 10 – Il ritorno dell’Hydra

Pino, appena sfuggito da un’ingiusta multa, arrivò scoppiettante in Piazza Tre Giardini. Era un luogo dal nome poco equivoco: un spiazzo pavimentato di elegante pietra di scoglio, circondato da un numero dispari di rigogliosi parchetti. Era sicuramente il posto ideale per fare una scorpacciata di fogliame, se si avevano sette stomaci da riempire. Fu infatti lì che i tre vendicatori logori e puzzolenti trovarono la loro prima vittima. La giraffa hydra, superstite dal loro precedente [...]

Animanomalia: Capitolo 11 – Costolette di seitan alla cacciatora

Schizzava così Pino, fiero e indomito motorino ribelle, assieme ai suoi fedeli fantini. Avrebbero solcato le strade di Paneremo, di Palermo e perfino di Borgata Costiera, ma per il momento si limitarono ad arrivare soltanto di fronte al lungomare. La spiaggia dorata si perdeva adesso morbida davanti ai loro occhi e i soffi di caldo scirocco la muovevano sinuosa. Il mare era una tavola di azzurro bevuta dal cielo e benché non fosse ancora estate [...]

Animanomalia: Capitolo 12 – Il re delle terme

Alla fine la sabbia tornò a posarsi e, dove prima stava per consumarsi una tragedia, ora rimaneva solo un cratere con una ciocca di peli bianchi al centro. Che fortunato imprevisto, per i nostri protagonisti, essere stati investiti da quella cannonata! Non erano ancora abbastanza coscienti da capacitarsi dell’accaduto. Le orecchie gli fischiavano e dei percussionisti invisibili gli picchiavano le tempie, ma erano ancora tutti interi. Mr Tennents, rinvenendo, vide Zozzik accasciato con la faccia [...]

Animanomalia: Capitolo 13 – Meglio un gatto domani che un leone oggi

Zozzik e Mr. Tennents trovarono la grande vasca vuota e, disperati, si convinsero che la loro amica fosse stata divorata dal leone. In realtà nulla poteva far sospettare di questo: l’acqua era torbida, ma non di sangue, l’aria fumigante appestava quel luogo ma non vi era ancora odore di ruggine. Sembrava come se Gì e la bestia si fossero volatilizzati nel nulla. In realtà fuori dall’acqua c’erano delle orme bagnate davvero inconfondibili che portavano verso [...]

Animanomalia: Capitolo 14 – Pulizie di primavera

I tre cacciatori continuavano a cercare le loro prede. Erano però male armati, perciò Zozzik propose di fare un salto in un negozio di fucili. «Minchiaggini!» strillò Mr. Tennents, «Sono aggeggi troppo pericolosi.» «Per questo funzionano, babbo d’un vecchio!» Quello gli agitò le mani davanti alla faccia lamentandosi come un rubinetto pieno d’aria. «Gneee! Passiamo da un ferramenta e ti faccio vedere io una vera arma! E poi anche da un supermercato, eh.» «Biscotti!» esclamò [...]

Animanomalia: Capitolo 15 – La Tankaruga

La bronzea testa d’asino fu vista saltare in aria dilaniata, mentre Gì le passava davanti cercando senza successo di controllare il proprio mezzo. Atterrarono davanti a quello che restava del monumento rotolando e gridando, ma senza rompersi niente. Zozzik rimase cautamente sull’asfalto, guardandosi intorno prima di decidere se fosse sicuro rialzarsi. Mentre Gì tentava di rianimare il motore di Pino, Mr. Tennents andò a nascondersi dentro una cassetta postale. Ci fu un minuto di calma [...]

Animanomalia: Capitolo 16 – Il sabotaggio

Furono svegliati in modo confuso da musi appuntiti che li annusavano curiosi. «Mawow! Sono ancora vivi?» «Mech! Puzzano come cagnacci!» «Roar! Proviamo a lacerare le loro tenere carni.» «Iiiih! Chi? Cosa? Quando? Tutti ai posti di combattimento!» Mr. Tennents s’era issato su come un pioppo e con le braccia e le gambe ossute fendeva l’aria in cerca di un nemico immaginario da prendere a mazzate. Trovò soltanto i due felidi Sproocycat che balzavano sulla sua […]