Ne era soffiato di vento,

da quel caldo mercoledì di Agosto.

L’occupazione si fece sempre più nitida.

Le nostre vite come i nostri diritti

erano sempre più compressi,

come per i tetti

la neve d’inverno.

 

L’alba ogni giorno, sorgeva sempre meno luminosa,

il freddo invase ogni falda del nostro corpo,

il pensiero si spense.

 

Allora decisi di diventare

io la luce,

io il diritto,

io la libertà.

 

Questa lettera la lascio a te nonna amata

che il bagliore accechi ovunque l’occhio vada,

gli occhi e la mente della gente di Praga.


Poesia ad opera di Francesco Baldini.